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Apprendimento Cooperativo ed ECM (Educazione Continua in Medicina) in reparti di diagnostica per immagini. Il caso dell’ospedale Forlanini di Roma

di Fabrizio Santini (Dicembre 2014)

Come abbiamo potuto sottolineare in precedenti contributi di questa Newsletter (si vedano i contributi di agosto 2013 e marzo 2014), l’Apprendimento Cooperativo si sta sempre più rivelando come un approccio la cui utilità non si mostra esclusivamente nella didattica scolastica.
E’ innegabile l’efficacia dell’apprendimento cooperativo nella gestione di gruppi complessi e nel supporto che può dare alla loro crescita in termini di empowerment, consapevolezza, motivazione, efficacia, coesione e solidarietà (Wilkins, 2011).
Un ambito nel quale si stanno svolgendo delle interessanti proposte è quello della formazione degli adulti in professioni mediche, che esercitano all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche, private o convenzionate e che sempre più spesso si trovano a dover lavorare in team senza aver sviluppato le adeguate competenze per farlo in modo efficace.
In particolare questo breve contributo illustrerà l’esperienza formativa, che si è svolta nel corso del 2014, presso l’ospedale Forlanini di Roma.

La società di formazione SP (Sviluppo e Progresso), accreditata come provider di corsi ECM presso il Ministero della Salute ed fornitrice di servizi di formazione all’interno dell’Ospedale Forlanini di Roma (ASL Forlanini – San Camillo), ha incaricato alcuni formatori di Scintille.it di occuparsi dell’aggiornamento dei tecnici radiologi su tre temi:

a. La gestione dello stress in relazione al cambiamento tecnologico ed alla necessità di continuo aggiornamento;

b. L’ottimizzazione della Comunicazione ed il miglioramento del lavoro di gruppo in team;

c. La gestione dei conflitti in un Reparto Diagnostico ed in Pronto Soccorso;

Temi che risultano scelti come esito di un questionario interno, somministrato nel 2012, sui bisogni preminenti dei dipendenti medici e paramedici della struttura sanitaria.
L’ECM è il processo attraverso il quale il professionista della salute si mantiene aggiornato per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e al proprio sviluppo professionale.
La formazione continua in medicina comprende l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta.
I professionisti sanitari hanno l’obbligo deontologico di mettere in pratica le nuove conoscenze e competenze per offrire una assistenza qualitativamente utile. Prendersi, quindi, cura dei propri pazienti con preparazione aggiornata, senza conflitti di interesse, in modo da poter essere un buon professionista della sanità.
L’avvio del Programma nazionale di ECM nel 2002, in base al D.Lgs. 502/1992 integrato dal D.Lgs. 229/1999 che avevano istituito l’obbligo della formazione continua per i professionisti della sanità, ha rappresentato un forte messaggio nel mondo della sanità. La nuova fase dell’ECM contiene molte novità e si presenta quale strumento per progettare un moderno approccio allo sviluppo e al monitoraggio delle competenze individuali.
Dal 1 gennaio 2008, con l’entrata in vigore della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, la gestione amministrativa del programma di ECM ed il supporto alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, fino ad oggi competenze del Ministero della salute, sono stati trasferiti all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
L’Accordo Stato Regioni del 1° agosto 2007 che definisce il Riordino del Programma di Formazione Continua in Medicina e stabilisce la nuova organizzazione e le nuove regole per la Governance del sistema ECM, individua infatti nell’Agenzia la “casa comune” a livello nazionale, in cui collocare la Commissione nazionale e gli organismi che la corredano.
Secondo le direttive del Ministero della salute , tra gli obiettivi formativi di interesse nazionale stabiliti dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome sono i seguenti:

  1. Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’Evidence Based Practice (EBM – EBN – EBP).
  2. Linee guida, protocolli, procedure, documentazione clinica.
  3. Percorsi clinico-assistenziali-diagnostici-riabilitativi, profili di assistenza, profili di cura.
  4. Appropriatezza prestazioni sanitarie nei Lea. Sistemi di valutazione, verifica e miglioramento dell’efficienza ed efficacia.
  5. Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie.
  6. La sicurezza del paziente.
  7. La comunicazione efficace, la privacy ed il consenso informato.
  8. Integrazione interprofessionale e multiprofessionale, interistituzionale.
  9. Integrazione tra assistenza territoriale ed ospedaliera.
  10. Epidemiologia, prevenzione e promozione della salute
  11. Management sanitario. Innovazione gestionale e sperimentazione di modelli organizzativi e gestionali.
  12. Aspetti relazionali (comunicazione interna, esterna, con paziente) e umanizzazione cure.
  13. Metodologia e tecniche di comunicazione sociale per lo sviluppo dei programmi nazionali e regionali di prevenzione primaria e promozione della salute

e molti altri.

Abbiamo sottolineato in neretto gli obiettivi che si prestano ad un approccio cooperativo e di fronte ai quali, i corsi proposti hanno presentato un feed-back tale da parte dei corsisti che si sono raggiunte le 5 edizioni del corso (a fronte delle edizioni uniche realizzate gli anni precedenti, tramite formatori che non utilizzavano l’approccio cooperativo).
Come ci si può facilmente rendere conto i temi proposti per la formazione dei dipendenti tecnici radiologi nell’ospedale Forlanini, sembrano “tagliati su misura” per poter essere affrontati con un approccio cooperativo che offre – come forte valore aggiunto – anche delle modalità di insegnamento/formazione che sono molto coinvolgenti e motivanti, in “piacevole contrasto” (definizione data da uno dei corsisti) con le lezione frontali che tendenzialmente ancora vengono proposte nell’ambito della formazione per gli adulti in Italia.
Riportiamo sotto delle brevi descrizioni dei tre corsi proposti.

1 ) L’ottimizzazione della Comunicazione ed il miglioramento del lavoro di gruppo in team.
Il corso si propone di dare informazioni di base sulle dinamiche della Comunicazione all’interno di un gruppo di lavoro. Facendo sperimentare le regole (assiomi) della comunicazione e fornendo le competenze di base per migliorare la comunicazione. Si forniscono occasioni ai corsisti per sperimentare l’ascolto attivo, la consapevolezza dei registri verbali, paraverbali e non verbali e la comunicazione assertiva. Si fanno sperimentare alcune “tecniche” di facilitazione della comunicazione.

2) Gestione dei conflitti in un reparto diagnostico ed in pronto soccorso e normative su segreto professionale e gestione della Privacy.
Il Corso offre una panoramica sulla normativa degli ultimi anni sulla gestione della privacy e del segreto professionale. Si focalizza però per la maggior parte della sua durata sul conflitto concentrandosi solo marginalmente sul quello interpersonale. Il focus è infatti applicato sui conflitti che nascono all’interno dei gruppi di lavoro e nei team. Il corso mira a sviluppare nei partecipanti le competenze base per riconoscere, categorizzare e affrontare efficacemente un conflitto.

3) La gestione dello stress in relazione al cambiamento tecnologico ed alla necessità di continuo aggiornamento.
ll corso mira ad illustrare le recenti molteplici innovazioni tecnologiche in campo diagnostico. Ci si focalizza poi sulle modifiche che queste innovazioni comportano a livello di relazione col paziente, con i colleghi e con la necessità di formazione permanente (Long Life Learning). Particolare rilievo viene dato alle competenze comunicative e di apprendimento che sono necessariamente da sviluppare nei professionisti. Un semplice ed operativo modello del funzionamento della mente (centrato sulla metacognizione ed sull’autoregolazione nell’apprendimento) viene proposto come supporto per comprendere alcuni consigli pratici che verranno proposti per migliorare l’efficacia di etero ed auto formazione, dello studio e della memorizzazione.
Si somministra ai corsisti il questionario di Maslach sul burn out nelle professioni mediche, si insegna a riconoscere lo stress ed ad applicare alcune tecniche per saperlo prevenire e gestire.

Tutti e tre i corsi alternano momenti di discussione di gruppo, lezioni frontali, esercitazioni pratiche individuali ed in gruppo e role playing.

Conclusioni.
L’analisi dei questionari di customer care dei corsisti ha rilevato un aumento delle valutazioni (punteggio 4 e 5 in una scala da 0 a 5) del 60% rispetto ai questionari delle edizioni precedenti del corso con modalità non cooperative. La percentuale di invio di colleghi al corso è aumentata altresì del 52%.
Nota interessante: il 73 % dei corsisti, consiglierebbe un corso del genere a dirigenti e coordinatori.
Il Provider di ECM ha così deciso di replicare l’esperienza nel corso del 2015, aprendo le iscrizioni a quadri e dirigenti della struttura sanitaria.

Bibliografia di Riferimento
Comoglio M.(1998) Educare insegnando. Apprendere ad applicare il Cooperative Learning. Ed. Las, Roma, 1998.
Wilkins, A. (2011) ‘Co-operative Learning – a Contextual Framework’, Journal of Co-operative Studies, Vol 44 – No.3 – Dec 2011, p. 5-14.

Sitografia
Ministero salute: www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?area=ecm
AGENAS (Agenzia Nazionale servizi Sanitari Regionali) – http://ape.agenas.it/ecm/ecm.aspx
Sviluppo e Progresso (Provider ECM Accrediato): www.sviluppoeprogresso.it/index.php/corsi-2014
Hippocrates3: Fornitore di servizi FAD e digitali per ECM: www.e-hippocrates.it/glossario-definizioni-fad.php

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