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Valutazione e miglioramento

di Domenico Trovato (Dicembre 2016)

In un precedente articolo "INVALSI: la valutazione esterna delle scuole" erano state affrontate le problematiche generali del nuovo sistema di valutazione della scuola italiana, divenuto obbligatorio con il DPR 80/2013, con particolare attenzione ai quadri teorici di riferimento e ai percorsi operativi inerenti la valutazione esterna delle scuole. In questo contributo si intendono approfondire alcune coordinate riguardanti la funzione e la struttura del RAV, Rapporto di Autovalutazione (in vigore dall’a.s. 2014/15) e le sue interconnessioni con il PdM, Piano di Miglioramento, che rappresenta il “naturale” sbocco del RAV.

di Francesca Napoletano (Novembre 2016)

Da molti anni si parla nella scuola della redazione di un curricolo verticale d’istituto, con l’intento di promuovere una coerenza formativa negli istituti comprensivi e di valorizzare le peculiarità della scuola stessa. Molti docenti lo vedono come un adempimento burocratico senza un’utilità pratica, tanto più perché non sembra esserci un modello univoco di redazione del curricolo. Di fatto redigere questo documento significa riflettere su quale continuità si vuole dare al percorso formativo di ogni studente dalla scuola dell’infanzia all’uscita dalla scuola secondaria di primo grado, ma che possa continuare lungo l’intero arco della vita.

di Domenico Trovato (Giugno 2016)

Questo contributo intende affrontare, a partire da una panoramica storica dell'evoluzione del sistema nazionale di valutazione, le problematiche della valutazione esterna, che, in questi mesi sta coinvolgendo un campione significativo di scuole (ma il percorso è iniziato da almeno 4 anni) e che si svilupperà fino al 2017. L'obiettivo è quello di descrivere le potenzialità di questo servizio, divenuto ormai obbligatorio per legge (DPR 80/2013), che essenzialmente opera in due direzioni: 1.sostenere le scuole nel processo di auto- valutazione in corso, rappresentato dal RAV, attraverso l'analisi e il confronto su quanto dichiarato nello stesso documento; 2. porsi, per il personale e per l'utenza, come occasione di aiuto per una ulteriore riflessione sul profilo dell'offerta formativa della scuola, in funzione di un incremento delle buone pratiche in atto, ma con uno sguardo anche ad eventuali criticità.

di Maria Luisa Damini (Aprile 2016)

 Più volte, in questi anni, si è visto come il  cooperative learning sia un metodo di  insegnamento/apprendimento complesso          contraddistinto dalla centralità del soggetto che  apprende e costruisce in modo via via più autonomo le proprie conoscenze. Molto spesso, tuttavia, lavorare con modalità nuove rispetto alla lezione frontale o al cooperative informale non è semplice e uno dei primi ostacoli che gli insegnanti rilevano è proprio quello della valutazione1. Pare evidente, infatti, che sia fondamentale una rimessa in discussione delle forme di valutazione tradizionali, tenuto conto che il momento valutativo continua ad essere sentito come fondamentale da tutti gli studenti.

di Ludovico Di Giovine (Marzo 2016)

Le considerazioni che seguono tendono ad evidenziare le novità introdotte dalla legge 107/2015 [1] e dalla normativa conseguente nella formazione in servizio dei docenti. Le stesse "novità" segnalano da una parte punti critici e problemi aperti (obbligatorietà, contratto, merito) dall'altro prospettano percorsi di grande interesse: bilancio di competenze, portfolio, piano di sviluppo professionale. Temi sui quali necessita sviluppare attenzione e confronto per affrontare, finalmente, in modo coerente e sistematico, la decisiva questione della formazione in servizio, leva strategica per innovare e qualificare la scuola.

Educazione alla Cittadinanza come contenuto trasversale delle discipline Di Daniela Pavan (Gennaio 2016)

Cosa ho fatto oggi per preparare i cittadini del domani? Cosa ho detto per ispirare i miei allievi? Come posso essere esempio di coerenza concettuale, di congruenza umana, di forza etica attraverso la mia disciplina? Ogni insegnante si dovrebbe interrogare sulla trasversalità della propria disciplina, sugli aspetti civici e sulle risposte ai grandi interrogativi di valore che la sua disciplina offre. Ogni giorno incontriamo ragazzi il cui obiettivo è "essere promossi" oppure "affrontare con successo l'anno scolastico" come se la scuola fosse un ostacolo da superare, un tempo da riempire e non un uno strumento da utilizzare, un trampolino da sfruttare per compiere quel balzo nella vita adulta che è necessario per realizzarsi come Persona.

di Francesca Napoletano (Dicembre 2015)

La valutazione è un processo fondamentale nel percorso formativo di ogni professionista che voglia crescere e migliorare nel suo lavoro. Nell'articolo di novembre 2015 Riccarda Viglino ha presentato il processo di valutazione sviluppato all'interno di un corso di formazione, messo in atto per rispondere all'esigenza di rilevare e riconoscere i miglioramenti avvenuti rispetto al corso frequentato e capire quali in particolare si ritenevano più efficaci rispetto ad altri. A questo scopo è stata strutturata, insieme ai corsisti, una rubrica di valutazione con criteri ben chiari e soprattutto condivisi.

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