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La mission di Scintille.it

Il mondo della scuola affronta oggi un momento delicato perché vi è nel nostro Paese una vera e propria emergenza educativa, sociale, culturale e occupazionale che riguarda i giovani e il loro futuro.

A noi sembra importante mettere al centro dell’Educazione la Relazione, considerarla essenziale per costruire la Scuola come comunità, inserirla quotidianamente e permanentemente nei dialoghi sulla Conoscenza. 

La nostra Scuola, le nostre progettazioni, il mondo accademico, il dibattito pedagogico degli ultimi anni si stanno preoccupando di standard, di valutazione, di Unità di Apprendimento, argomenti fondamentali che richiedono necessariamente di non perdere di vista la Relazione.

 

 

Mettere al centro dell’educazione
la Relazione
diventa per noi un “leit motif”, una “melodia”, un richiamo continuo
che rappresenta
il fulcro della nostra mission.

È attraverso la continua negoziazione dei significati, il confronto, la cooperazione che le conoscenze apprese prendono forma, si arricchiscono, si approfondiscono e acquistano significato; è attraverso il continuo riferimento alla realtà e la loro applicazione a problemi inerenti il mondo reale che lo studente ma anche l’insegnante (nei corsi di formazione), possono comprendere a pieno quanto la propria conoscenza possa aver valore nella propria vita.
Perché questo accada l’ambiente in cui l’apprendimento avviene è fondamentale.
L’ambiente è inteso come luogo fisico, ma anche e soprattutto come luogo relazionale.

Per apprendere ci si deve sentire abbastanza sicuri di poter rischiare di osare oltre ciò che si sa, e potersi aprire ai compagni/colleghi per potersi conoscere, poter condividere, poter cooperare. Tale sicurezza deriva dalla creazione di un ambiente in cui si percepisce che ci si prende cura e ci si assume delle responsabilità, si forma una comunità (J. Dermody, 2003).

Vorremmo contribuire alla costruzione di ambienti accoglienti e formativi, ambienti in cui ci si prende cura l’uno dell’altro, dove ci si conosce, si condivide, si coopera e si riconosce di potersi fidare reciprocamente e quindi di apprendere con più efficacia e significatività: è questo che noi vogliamo realizzare attraverso la “formazione in servizio”, è questo che vorremmo stimolare in quegli insegnanti che a loro volta si renderanno disponibili a diffondere questa Cultura della Relazione.

Perché una istituzione scolastica diventi comunità di Relazioni sembrano necessarie le “C” della scuola:
una continua Comunicazione e Condivisione di idee, di buone pratiche, di fallimenti, di successi; una vera Collaborazione fra tutte le parti per riuscire a costruire insieme il progetto comune della scuola.
È necessaria inoltre una costante Coerenza educativa, tra i valori, la visione e la missione condivisi e il modo in cui si opera, ma anche tra quello che si dice e quello che si fa; per poter giungere, infine a costruire insieme, giorno per giorno la Cultura della scuola che include tutte le condizioni, le aspettative, le convinzioni e i comportamenti prevalenti in una comunità scolastica.

Se si pensa all’Educazione come il modo per promuovere la crescita di buoni cittadini, allora la formazione di buone relazioni in classe e del rispetto reciproco, significano permettere a chi vive la scuola di esercitarsi a mettere in atto la propria cittadinanza vista come lavoro cooperativo con gli altri, rispetto delle leggi e della dignità propria e altrui.

Dunque puntare a promuovere la Relazione in tutte le sue forme e in tutti gli ambiti formativi significa per noi contribuire ad creare un futuro migliore…più scintillante.