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Educazione e giustizia sociale: una riflessione fuori moda?

For a fair selection fotoperarticolodi Isabella Pescarmona (Dicembre 2013)

In un clima educativo in cui siamo immersi nel dibattito su BES e DSA che invita a utilizzare strumenti come il PDP nel quale determinare misure dispensative e compensative, termini come equità e giustizia sociale sembrano essere passati di moda.

Le attuali direttive ministeriali sollevano questioni importanti rispetto alle difficoltà di apprendimento e ai bisogni educativi specifici, proponendo mezzi per raggiungere l'obiettivo dell'integrazione e del diritto all'apprendimento per tutti. Spesso però questi si riducono a procedimenti amministrativi o azioni compensative che poco modificano la situazione in classe e i processi di insegnamento-apprendimento.

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Il Razzo a Quattro Stadi

razzo-vettoreE' una struttura originariamente progettata da Epstein (1972) per migliorare le capacità di discussione di gruppi di qualsiasi età.

Abilità sociali promosse:

1) Fare attenzione a ciò che dicono gli altri

2) Rispettare i tempi e i turni di parola

3) Esprimersi in maniera efficace e concisa

4) Discutere idee diverse

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L’ascensore attento

ascensore-gStruttura molto semplice, finalizzata a favorire la sperimentazione della collaborazione e della cura dell'altro, per costruire fiducia reciproca.

Descrizione fasi di lavoro o passi operativi

1. Il gruppo (composto da non più di 8 – 10 persone) si dispone in cerchio.
2. A turno una persona si sdraia per terra al centro del gruppo, supino, con gli occhi chiusi
3. I compagni lo sollevano delicatamente e lo riadagiano sul pavimento con particolare attenzione alla sua testa, mentre può scorrere una musica di sottofondo.

 

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“Non uno di meno”: strategie per il recupero nel primo biennio della scuola superiore

lezioni-di-recuperodi Paola Mozzato (Ottobre 2013)

"Non uno di meno" è il titolo di un film prodotto e girato in Cina e premiato alla mostra Internazionale del cinema di Venezia nel 1999.
Narra di una giovanissima insegnante, impegnata per una breve supplenza in una zona rurale e misera della Cina, che rincorre con caparbietà un suo alunno allontanatosi da scuola costretto da una difficile situazione familiare. L'avventura sarà coronata da successo: il ragazzo ritornerà; inoltre, grazie all'impegno dell'insegnante, la scuola verrà premiata e riceverà come ricompensa un finanziamento.

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CONDIVIDI ATTORNO A TE – DISCUSSIONE TRA FRUTTI

fruttaSemplice struttura per scambio di conoscenze, idee, riflessioni, comprensioni, favorisce l'interazione simultanea e il coinvolgimento attivo di tutti.
La realizzazione di una sessione di lavoro con questa struttura incide positivamente sul clima socio-affettivo del gruppo.

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ALZATI E CONDIVIDI (STAND UP AND SHARE)

assembleaSemplice struttura per scambio di conoscenze, idee, riflessioni, comprensioni che abbiamo sperimentato alla Conferenza Internazionale IASCE di Scarborough 2013. La struttura favorisce l'interazione simultanea e il coinvolgimento attivo di tutti. La realizzazione di una sessione di lavoro con questa struttura, incide positivamente sul clima socio-affettivo del gruppo.

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Il problema di status e le aspettative di competenza: una sfida per gli insegnanti

flag statusdi Isabella Pescarmona (Agosto 2013)

Tale contributo, presentato alla Conferenza Internazionale IASCE 2013, presenta una riflessione su alcuni risultati della ricerca di Dottorato svolta presso l'Università degli Studi di Torino, che ha meritato il Premio Internazionale IASCE 2010 per le ricerche innovative nel campo della cooperazione. In particolare questo intervento ha voluto indagare come un gruppo di insegnanti di scuola primaria ha affrontato il problema di status e modificato le proprie aspettative di competenza verso gli studenti, sperimentando la Complex Instruction di Elisabeth Cohen nelle proprie classi.

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I cerchi rotti (Broken Circles)

cerchi rottiE’ una struttura proposta da Nancy e da Ted Graves ed ha come finalità la formazione di abilità sociali da trasferire nei successivi lavori in gruppo.

 

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Apprendimento cooperativo e giustizia sociale: la prospettiva di E. Cohen

designing-groupwork2di Isabella Pescarmona (Giugno 2013)

Come gestire una classe con differenti livelli di rendimento? Come interagire con alunni che hanno smesso di lavorare o che delegano ai più bravi di trovare la risposta giusta? Come affrontare una classe con alunni di differente provenienza? Queste sono alcune delle domande che gli insegnanti si pongono di fronte alla complessità crescente percepita nelle loro classi. La risposta non è semplice e a volte anche l’insegnante più motivato e preparato può sentirsi inadeguato o non trovare soluzioni soddisfacenti nella propria cornice pedagogica consueta di riferimento.

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Pensa, coppia, condividi (Think, pair, share)

think-pair-share-Struttura di Kagan, può agevolmente essere utilizzata anche nell’ambito di una lezione tradizionale. Favorisce il coinvolgimento attivo degli alunni e la rielaborazione.

Abilità sociali coinvolte

  • Ascoltare attivamente
  • Rispettare le scelte altrui
  • Cercare un accordo e/o un’integrazione

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Cooperative Learning: riflessioni sistemiche (Parte 2)

360-feedbackdi Claudia Matini (Maggio 2013)

Il feedback

La circolarità è uno degli elementi essenziali che caratterizzano un sistema: essa "serve a descrivere la sequenza temporale e la concatenazione di una serie di stati del sistema legati tra loro da una relazione di causalità in modo che l'ultimo stato della sequenza agisce di ritorno sullo stato iniziale (causalità circolare)" (Malagoli Togliatti e Cotugno, 1996, p. 201). Attraverso il meccanismo della retroazione (feedback) il sistema si evolve e si modifica (retroazione positiva), oppure mantiene il proprio equilibrio interno (retroazione negativa) autoregolandosi e mantenendosi nel tempo (Watzlawick, Beavin e Jackson, 1971).

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Cooperative Learning: riflessioni sistemiche (Parte 1)

gruppo-sistemadi Claudia Matini (Maggio 2013)

La classe come sistema complesso

Nel corso degli anni gli studi sulla gestione della classe nel contesto scientifico internazionale hanno subito un'evoluzione: da una prospettiva di analisi che presupponeva l'importanza del comportamento dell'insegnante, secondo la quale la varietà dei comportamenti didattici era essenziale per stimolare gli studenti nel lavoro accademico (anni '60 e '70), si è passati ad un sempre maggiore interesse per il comportamento degli studenti.

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