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Apprendimento cooperativo e giustizia sociale: la prospettiva di E. Cohen

designing-groupwork2di Isabella Pescarmona (Giugno 2013)

Come gestire una classe con differenti livelli di rendimento? Come interagire con alunni che hanno smesso di lavorare o che delegano ai più bravi di trovare la risposta giusta? Come affrontare una classe con alunni di differente provenienza? Queste sono alcune delle domande che gli insegnanti si pongono di fronte alla complessità crescente percepita nelle loro classi. La risposta non è semplice e a volte anche l’insegnante più motivato e preparato può sentirsi inadeguato o non trovare soluzioni soddisfacenti nella propria cornice pedagogica consueta di riferimento.

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Pensa, coppia, condividi (Think, pair, share)

think-pair-share-Struttura di Kagan, può agevolmente essere utilizzata anche nell’ambito di una lezione tradizionale. Favorisce il coinvolgimento attivo degli alunni e la rielaborazione.

Abilità sociali coinvolte

  • Ascoltare attivamente
  • Rispettare le scelte altrui
  • Cercare un accordo e/o un’integrazione

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La classe come sistema da capire: i tipi di feedback

360-feedbackdi Claudia Matini (Maggio 2013)

La circolarità è uno degli elementi essenziali che caratterizzano un sistema: essa "serve a descrivere la sequenza temporale e la concatenazione di una serie di stati del sistema legati tra loro da una relazione di causalità in modo che l'ultimo stato della sequenza agisce di ritorno sullo stato iniziale (causalità circolare)" (Malagoli Togliatti e Cotugno, 1996, p. 201). Attraverso il meccanismo della retroazione (feedback) il sistema si evolve e si modifica (retroazione positiva), oppure mantiene il proprio equilibrio interno (retroazione negativa) autoregolandosi e mantenendosi nel tempo (Watzlawick, Beavin e Jackson, 1971).

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Focus sul singolo o sulla classe intera? La prospettiva del sistema "classe"

gruppo-sistemadi Claudia Matini (Maggio 2013)

Nel corso degli anni gli studi sulla gestione della classe nel contesto scientifico internazionale hanno subito un'evoluzione: da una prospettiva di analisi che presupponeva l'importanza del comportamento dell'insegnante, secondo la quale la varietà dei comportamenti didattici era essenziale per stimolare gli studenti nel lavoro accademico (anni '60 e '70), si è passati ad un sempre maggiore interesse per il comportamento degli studenti.

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Gioco delle carte flash (Flash cards game)

flash card gameLa struttura, dell'Approccio Strutturale di Kagan, consente di favorire la conoscenza reciproca in caso di informazioni personali, ma anche di memorizzare informazioni e conoscenze in tutte le discipline.

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Primaria - Insegnare le abilità sociali in prima (5a puntata)

amicizia-tra-i-bambini0113 1L'intervento descritto fa riferimento all'esperienza fatta dalle insegnanti Ersilia Murgolo e Cinzia Rebecchi, con la supervisione di Daniela Pavan nella classe Classe 1^ A di Sorbara (MO).

Modello applicato: APPROCCIO STRUTTURALE (Corners, Bugie e verità, Mix, freeze, pair)

Contenuto: MUOVERSI CON ORDINE E IN SILENZIO

Obiettivi di apprendimento:

  • saper esprimere un proprio parere
  • saper motivare una scelta

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Uno a casa, tre in viaggio

uno a casa 3 in viaggioQuesta struttura di Kagan può servire diversi scopi:

- condividere e ottenere informazioni dagli altri senza distinzione di status - mettere in pratica abilità cognitive come usare un linguaggio descrittivo; decidere cosa è importante; cercare dettagli; fare comparazioni; confrontare per opposizione; sintetizzare.- attivare abilità sociali come condividere idee; muoversi in modo organizzato; fare domande; dare feedback positivi e descrittivi.

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Primaria - Insegnare le abilità sociali in prima (4a puntata)

amicizia-tra-i-bambini0113 14° intervento in Learning Together: SAPER INTERVENIRE NELLE CONVERSAZIONI

L'intervento descritto fa riferimento all'esperienza fatta dalle insegnanti Ersilia Murgolo e Cinzia Rebecchi, con la supervisione di Daniela Pavan nella classe Classe 1^ A di Sorbara (MO).

Il progetto didattico è stato articolato in 5 interventi per l'insegnamento delle abilità sociali.

Obiettivi di apprendimento:
 leggere parole con lettere ponte
 comporre frasi

Obiettivi cooperativi:
 collaborare con i compagni
 ascoltare
 saper intervenire nelle conversazioni
 parlare a turno e sottovoce

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Secondaria 2 grado: LIM e matematica

Quadratura_del_cerchio
di Giuliana Lo Giudice
Classe: 5 Liceo Scientifico PNI
Liceo “Giorgione” - Castelfranco Veneto
Contenuto: i problemi geometrici classici dell'antichità
Obiettivi cognitivi
1. COLLOCARE STORICAMENTE PROBLEMI GEOMETRICI COMPLESSI
2. CONOSCERE/USARE TERMINI SPECIFICI
3. COMPRENDERE DIMOSTRAZIONI MATEMATICHE INEDITE
4. RAPPRESENTARE GRAFICAMENTE SITUAZIONI GEOMETRICHE
5. RIELABORARE LE CONOSCENZE
6. PRODURRE UNA SINTESI MULTIMEDIALE

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LEARNING CIRCLE: UN MODELLO DI LAVORO COLLABORATIVO PER LA RETE

INTRODUZIONE
Un Learning Circle o Circolo di Apprendimento è una struttura altamente interattiva e facilitante la partecipazione per organizzare gruppi di lavoro.
L’obiettivo è quello di costruire, condividere ed esprimere il sapere attraverso un processo di dialogo aperto e di riflessione profonda su argomenti o problemi che portano a risultati condivisi.
Un Learning Circle non è una comunità di pratica o di apprendimento professionale ma può essere una strategia usata per entrambi.
I Cerchi di Apprendimento Online sono gruppi/squadre di studenti a distanza che usano la tecnologia per acquisire una comprensione più profonda relativamente a discipline di interesse condiviso.
La struttura equilibra la responsabilità ed il possesso individuale delle informazioni con la responsabilità di gruppo con lo scopo di garantire un contesto che aiuta ciascuno a raggiungere i propri obiettivi di apprendimento.

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Oltre i 15 anni di Cooperative Learning in Italia: Resoconto del Convegno di Trento

Sharan-Slavin_Scintille1Si è recentemente (18/12/2013) svolto a Trento, presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale il Convegno Internazionale "15 anni di Cooperative Learning and Cooperative Working in Italia e a Trento: incontro con i pionieri americani." e Scintille.it vi ha partecipato. Erano presenti David e Roger Johnson della University of Minnesota di Minneapolis (Mn), Robert Slavin e Nancy Madden, della Johns Hopkins University di Baltimora (Md) e Yael Sharan del Group Investigation Project di Tel Aviv. Il Convegno ha voluto essere l’occasione per una riflessione sullo sviluppo del Cooperative in Italia a distanza di 15 anni da una precedente occasione di incontro promossa dalla medesima Università.    

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Primaria - Insegnare le abilità sociali in prima (3a puntata)

amicizia-tra-i-bambini0113_1Classe 1^ A Sorbara (MO) - Insegnanti: Ersilia Murgolo, Cinzia Rebecchi - Supervisione Daniela Pavan
Premessa
Si intende con questa unità promuovere l'apprendimento cooperativo finalizzandolo al conseguimento delle abilità sociali che aiutano a stare insieme in gruppo: capacità di ascoltare, parlare sottovoce e a turno, muoversi in modo ordinato senza fare troppo rumore. (3a puntata)

Modello applicato: LEARNING TOGETHER INFORMALE

Contenuto: ASCOLTARE

Obiettivi di apprendimento:
 ascoltare con attenzione e comprendere un breve e semplice testo

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