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Responsabilita' individuale e di gruppo

RESPON1

Ogni compito di apprendimento viene favorito se tutti operano con l'attenzione al proprio compito e a alle finalità del compito di gruppo.Il lavoro di squadra è costruito sull'apporto insostituibile del singolo con la doppia mandata della cooperazione: individuale e di gruppo. Usare l’apprendimento cooperativo in modo efficace include la costruzione di un senso di responsabilità individuale oltre che di gruppo.

 

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Primaria - Grammatica

treninoUn treno di verbi cooperativi.  Attività per la classe quarta.

di Daniela Pavan e Sabrina Sciarrini (Marzo 2003)

L’unità didattica si articola in tre momenti distinti: il primo è a carattere preparatorio e mira ad osservare / imparare / esercitare alcune competenze sociali; il secondo introduce alla classe le procedure utilizzate per il Jigsaw 2 e la motiva alla realizzazione di obiettivi cognitivi comuni; il terzo avvia il lavoro e ne rileva l’efficacia, la ricaduta sul piano cognitivo e il gradimento da parte degli alunni attraverso un momento di revisione più tipico del modello dei Johnson che di Slavin. 

 

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Favorire l'integrazione interculturale

P9060287Si tratta di un percorso di formazione che ha visto impegnati, a diversi livelli di coinvolgimento, 70 insegnanti appartenenti alla Rete Interistituzionale “Accoglienza e inserimento degli alunni stranieri” che al suo interno comprende i tre Istituti Comprensivi di Cordignano, Sarmede e Cappella Maggiore della provincia di Treviso.

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Materiali per l'integrazione

 

Al di là del muro. Attività longitudinali.

di Daniela Pavan

I teorici del Cooperative Learning sostengono che i modi con cui i docenti strutturano le condizioni di apprendimento della classe influiscono sulla natura dei rapporti interpersonali degli allievi e sul rendimento scolastico finale.

Johnson e Johnson (1989) hanno individuato tre condizioni generali all'interno delle quali gli studenti agiscono: a) condizione di apprendimento cooperativo; b) condizione di apprendimento individualistico; c) condizione di apprendimento competitivo. Nella prima, gli studenti vivono relazioni di interdipendenza positiva: quando uno studente svolge il suo compito e raggiunge i suoi risultati tutti gli altri compagni del gruppo in relazione cooperativa raggiungono i loro risultati e svolgono i loro compiti. Nella seconda si vivono relazioni di interdipendenza negativa: solo alcuni studenti possono ottenere risultati eccellenti a scapito di altri. Nell'ultima condizione gli allievi vivono relazione caratterizzate da assenza di interdipendenza: ciascuno svolge i compiti e ottiene risultati indipendentemente dagli sforzi che gli altri compiono e dai risultati che raggiungono.

Negli ultimi decenni, in riferimento a ciascuna di queste condizioni, sono stati accumulati risultati che illustrano l'efficacia maggiore delle esperienze di apprendimento cooperativo rispetto a quelle tradizionali, individualistiche e competitive (Comoglio & Cardoso, 1996). Le ipotesi sottostanti a queste ricerche sono state replicate coinvolgendo nei campioni studiati ragazzi con handicap di apprendimento e sono stati prodotti dati molto incoraggianti. All'interno di questo quadro di riferimento ha preso le mosse la variegata esperienza oggetto di questo articolo.

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L'INTEGRAZIONE POSSIBILE IN CLASSE

puzzle-inclusioneL'inclusione è tra le caratteristiche dell'apprendimento cooperativo quella che maggiormente diviene utile per i soggetti con difficoltà di apprendimento. E' importante la continuità, nel tempo e nella didattica.

L'inclusione è uno tra gli effetti maggiormente visibili nel lavoro con i diversamente abili.

a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Alda Daminato

 

 

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TESTE NUMERATE INSIEME

testenumerateLa struttura favorisce l’instaurarsi di una forte interdipendenza positiva, contrapposta a quella negativa che si può verificare in una interrogazione tradizionale (spero che il mio compagno sbagli così avrò la possibilità di poter rispondere).

 

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Carosello

carouselE'  una struttura di Spencer Kagan che permette ad ogni studente di condividere più volte il medesimo contenuto e perciò di raggiungere un buon livello di padronanza di abilità espressive nel parlato. 

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L'ORGANIZZAZIONE COMPLESSA DI E. COHEN

cohenL'autrice presenta un modello fondato sulla modificazione delle aspettative dell'insegnante che, riconoscendo i contributi intellettuali di tutti, rende così la classe realmente equa.
L'impostazione di E. Cohen considera come molto influente nella vita del gruppo e della classe lo "status" dei ragazzi. Quando questo incide nelle relazioni e nell'apprendimento, occorre intervenire in modo specifico. Nell'articolo una sintesi del metodo.

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IL MODELLO DEL JIGSAW DI ARONSON

aronsonIl metodo del jigsaw originariamente è stato elaborato da Aronson (nella foto a fianco). E' una modalità specifica di cooperative learning, attraverso la quale ogni studente ha una parte di conoscenza. All'interno vengono spiegate le procedure per organizzare la classe.

Il metodo del jigsaw è stato successivamente sviluppato da Robert Slavin.

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AUTORI A CONFRONTO: ALCUNE DEFINIZIONI DI CL

CLIl parere di Johnson, Slavin, Kagan ed altri secondo i quali le caratteristiche specifiche della modalità di insegnamento/apprendimento si articolano secondo visioni particolari.  

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Il round table (tavola rotonda)

tavola rotondaAttraverso questa modalità informale di cooperative learning, gli insegnanti possono strutturare attività per parlare a turno e condividere un'idea.

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Il feedback

feedbackUna semplice modalità per rinforzare l'apprendimento delle abilità sociali da parte dell'insegnante. Un'informazione che ritorna utile per i processi metacognitivi. I feedback sono le informazioni che vengono fornite ai soggetti a proposito della corrispondenza fra le loro prestazioni e gli standard prestabiliti. 

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