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Primaria - Insegnare le abilità sociali in prima (2a puntata)

amicizia-tra-i-bambini0113_1Progettazione di un intervento di cooperative learning in Learning Together (Johnson e Johnson) e Approccio Strutturale (Kagan).
Classe 1^ A Sorbara (MO) - Insegnanti: Ersilia Murgolo, Cinzia Rebecchi - Supervisione Daniela Pavan

Premessa
Si intende con questa unità promuovere l'apprendimento cooperativo finalizzandolo al conseguimento delle abilità sociali che aiutano a stare insieme in gruppo: capacità di ascoltare, parlare sottovoce e a turno, muoversi in modo ordinato senza fare troppo rumore. (2a puntata)

 

 

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Primaria - Insegnare le abilità sociali in prima (1a puntata)

amicizia-tra-i-bambini0113_1Progettazione di un intervento di cooperative learning in Learning Together (Johnson e Johnson) e Approccio Strutturale (Kagan).
Classe 1^ A Sorbara (MO) - Insegnanti: Ersilia Murgolo, Cinzia Rebecchi - Supervisione Daniela Pavan

Premessa
Si intende con questa unità promuovere l'apprendimento cooperativo finalizzandolo al conseguimento delle abilità sociali che aiutano a stare insieme in gruppo: capacità di ascoltare, parlare sottovoce e a turno, muoversi in modo ordinato senza fare troppo rumore.

Data la lunghezza, l'unità didattica verrà proposta sul sito di Scintille.it in 5 parti.

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Secondaria 2 grado -Le aule come laboratori

scuola_superiore

di Paola Mozzato (Giugno 2012)

Lavoro da cinque anni in un Istituto Alberghiero della provincia di Treviso, una bella scuola con laboratori attrezzati, aule informatiche, LIM e quant’altro. L’utenza proviene da un bacino molto ampio che fa riferimento anche ad altre province ed alla regione Friuli. E’ consistente la presenza di alunni provenienti da paesi stranieri ed è piuttosto alto il numero dei ragazzi diversamente abili che seguono una programmazione differenziata o per obiettivi minimi.

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Primaria - Italiano

bambini-e-libriComprendere testi narrativi. Attività per la classe seconda.

di Anna Segreto (2001)

Si tratta di una proposta di avvio alla collaborazione con strategie informali in una classe di inizio seconda elementare. Alterna la conduzione collettiva dell’attività da parte dell’insegnante a momenti di lavoro in coppia. La proposta operativa, volta alla comprensione di un breve testo narrativo, si pone come obiettivo di portare gli alunni ad assumere un comportamento attivo di interazione con la pagina scritta. L’attività si modula, con un’impalcatura chiara, sulle strategie di attivazione/anticipazione e di conferma/disconferma di ipotesi attraverso una lettura analitica. 

Approfondisci la lettura  con l'allegato.

Allegati:
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Primaria - Grammatica

treninoUn treno di verbi cooperativi.  Attività per la classe quarta.

di Daniela Pavan e Sabrina Sciarrini (Marzo 2003)

L’unità didattica si articola in tre momenti distinti: il primo è a carattere preparatorio e mira ad osservare / imparare / esercitare alcune competenze sociali; il secondo introduce alla classe le procedure utilizzate per il Jigsaw 2 e la motiva alla realizzazione di obiettivi cognitivi comuni; il terzo avvia il lavoro e ne rileva l’efficacia, la ricaduta sul piano cognitivo e il gradimento da parte degli alunni attraverso un momento di revisione più tipico del modello dei Johnson che di Slavin. 

 

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Favorire l'integrazione interculturale

P9060287Si tratta di un percorso di formazione che ha visto impegnati, a diversi livelli di coinvolgimento, 70 insegnanti appartenenti alla Rete Interistituzionale “Accoglienza e inserimento degli alunni stranieri” che al suo interno comprende i tre Istituti Comprensivi di Cordignano, Sarmede e Cappella Maggiore della provincia di Treviso.

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Materiali per l'integrazione

 

Al di là del muro. Attività longitudinali.

di Daniela Pavan

I teorici del Cooperative Learning sostengono che i modi con cui i docenti strutturano le condizioni di apprendimento della classe influiscono sulla natura dei rapporti interpersonali degli allievi e sul rendimento scolastico finale.

Johnson e Johnson (1989) hanno individuato tre condizioni generali all'interno delle quali gli studenti agiscono: a) condizione di apprendimento cooperativo; b) condizione di apprendimento individualistico; c) condizione di apprendimento competitivo. Nella prima, gli studenti vivono relazioni di interdipendenza positiva: quando uno studente svolge il suo compito e raggiunge i suoi risultati tutti gli altri compagni del gruppo in relazione cooperativa raggiungono i loro risultati e svolgono i loro compiti. Nella seconda si vivono relazioni di interdipendenza negativa: solo alcuni studenti possono ottenere risultati eccellenti a scapito di altri. Nell'ultima condizione gli allievi vivono relazione caratterizzate da assenza di interdipendenza: ciascuno svolge i compiti e ottiene risultati indipendentemente dagli sforzi che gli altri compiono e dai risultati che raggiungono.

Negli ultimi decenni, in riferimento a ciascuna di queste condizioni, sono stati accumulati risultati che illustrano l'efficacia maggiore delle esperienze di apprendimento cooperativo rispetto a quelle tradizionali, individualistiche e competitive (Comoglio & Cardoso, 1996). Le ipotesi sottostanti a queste ricerche sono state replicate coinvolgendo nei campioni studiati ragazzi con handicap di apprendimento e sono stati prodotti dati molto incoraggianti. All'interno di questo quadro di riferimento ha preso le mosse la variegata esperienza oggetto di questo articolo.

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L'INTEGRAZIONE POSSIBILE IN CLASSE

puzzle-inclusioneL'inclusione è tra le caratteristiche dell'apprendimento cooperativo quella che maggiormente diviene utile per i soggetti con difficoltà di apprendimento. E' importante la continuità, nel tempo e nella didattica.

L'inclusione è uno tra gli effetti maggiormente visibili nel lavoro con i diversamente abili.

a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Alda Daminato

 

 

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