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La flipped classroom in chiave cooperativa

group investigationdi Marialuisa Damini (Aprile 2017)

Ultimamente si sente molto spesso parlare di Flipped Classroom e sicuramente esistono siti e blog particolarmente interessanti anche in italiano (vedi sitografia), che contengono definizioni ed esemplificazioni per “capovolgere” (to flip significa proprio questo) la propria modalità di insegnamento.
Ma partiamo dagli inizi e cerchiamo di capire che cos’è e come è nata la Flipped Classroom.

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Insegnamento tra pari: chi ci guadagna di più?

apple booksdi Claudia Matini (Marzo 2017)

Se entrate in una classe e notate che i ragazzi stanno lavorando in coppie su materiali didattici, potreste non essere del tutto certi di cosa stia accadendo. Sarà apprendimento cooperativo, qualche metodologia attiva con chissà quale grado di strutturazione, una qualche forma di apprendimento tra pari?

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Quando la formazione sul Cooperative Learning funziona meglio? Riflessioni con un modello di Programmazione Neuro Linguistica

piramide livelli logici Diltsdi Claudia Matini (Giugno 2015)

Nello scenario di una scuola che quotidianamente accetta le sfide della complessità sociale, valoriale, organizzativa, la metodologia attiva dell'Apprendimento Cooperativo può assumere una importante funzione di volano per la crescita professionale del personale insegnante e per lo sviluppo organizzativo dell'istituto scolastico di riferimento.
Sono diffusi da anni corsi di formazione su questa metodologia didattica, che tuttavia non sempre conducono alla reale utilizzazione del CL in classe, né all'attivazione di ulteriori esperienze formative di specializzazione, né a cambiamenti organizzativi.
Le reazioni individuali ed organizzative di fronte alla medesima tipologia di formazione possono essere molto diverse: laddove in una zona geografica o per un istituto scolastico il corso di formazione conduce ad ulteriori richieste formative e di supervisione con il coinvolgimento attivo di gruppi di docenti per l'utilizzo della metodologia con gli studenti, in altri l'intervento si conclude senza ulteriori richieste e spesso finisce come acqua nel deserto.

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Il cooperative learning e lo specifico della Group Investigation

model pembelajaran grup investigationdi Maria Luisa Damini (Settembre 2014)

Tra i vari approcci del cooperative learning quello più capace di integrare l'interazione e la comunicazione in classe, e quindi lo sviluppo di abilità sociali, con il processo di studio dei contenuti scolastici sembra essere il Group Investigation (Sharan, Sharan, 1998; 2010). Esso è definita dagli stessi autori come "un metodo di strutturazione della classe in base al quale gli studenti lavorano in collaborazione a piccoli gruppi per esaminare, sperimentare e comprendere i propri argomenti di studio" (Sharan, Sharan, 1998, p. 31). Tale approccio, facendo riferimento a quanto esplicitato da Yael e Shlomo Sharan e Rachel Hert-Lazarowitz in merito al Group Investigation, integra vari filoni e diversi principi teorici.

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Apprendimento cooperativo e giustizia sociale: la prospettiva di E. Cohen

designing-groupwork2di Isabella Pescarmona (Giugno 2013)

Come gestire una classe con differenti livelli di rendimento? Come interagire con alunni che hanno smesso di lavorare o che delegano ai più bravi di trovare la risposta giusta? Come affrontare una classe con alunni di differente provenienza? Queste sono alcune delle domande che gli insegnanti si pongono di fronte alla complessità crescente percepita nelle loro classi. La risposta non è semplice e a volte anche l’insegnante più motivato e preparato può sentirsi inadeguato o non trovare soluzioni soddisfacenti nella propria cornice pedagogica consueta di riferimento.

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Oltre i 15 anni di Cooperative Learning in Italia: Resoconto del Convegno di Trento

Sharan-Slavin_Scintille1Si è recentemente (18/12/2013) svolto a Trento, presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale il Convegno Internazionale "15 anni di Cooperative Learning and Cooperative Working in Italia e a Trento: incontro con i pionieri americani." e Scintille.it vi ha partecipato. Erano presenti David e Roger Johnson della University of Minnesota di Minneapolis (Mn), Robert Slavin e Nancy Madden, della Johns Hopkins University di Baltimora (Md) e Yael Sharan del Group Investigation Project di Tel Aviv. Il Convegno ha voluto essere l’occasione per una riflessione sullo sviluppo del Cooperative in Italia a distanza di 15 anni da una precedente occasione di incontro promossa dalla medesima Università.    

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APPRENDIMENTO PER SQUADRE DI STUDENTI (STUDENT TEAM LEARNING) DI ROBERT SLAVIN

RobertSlavin2009Tra le tecniche sviluppate nello Student Team Learning ci sono: Jigsaw II e III, STAD E TGT, TAI e CIRC. Un elemento assolutamente originale nell’insieme di strutture di apprendimento di varia complessità progettate da Slavin e collaboratori è il sistema di valutazione, assai preciso, che premia il miglioramento individuale rispetto alle prove precedenti e offre a tutti l’opportunità di riuscire e di contribuire al successo del gruppo, senza essere valutati in base ad un criterio unico prestabilito dall’insegnante e valido per tutti.

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LA RICERCA DI GRUPPO DI SHARAN E SHARAN

sharan yaelLa Ricerca di Gruppo (Group Investigation) è un metodo didattico di tipo cooperativo in cui gli studenti lavorano in piccoli gruppi e sono corresponsabili nella scelta dei contenuti e del processo di apprendimento. Si articola come un’indagine scientifica alla cui base è la curiosità di conoscere degli studenti. E’ l’unico modello in cui il criterio di composizione dei gruppi dell’eterogeneità deve essere accordato con il criterio dell’interesse epistemico.

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LA CONTROVERSIA DI JOHNSON E JOHNSON

Johnson e JohnsonOltre a sviluppare la modalità del Learning Together, i fratelli Johnson hanno elaborato una tecnica didattica particolare, la controversia, che fa del conflitto cognitivo il carburante dell’apprendimento individuale. Una controversia esiste quando le opinioni, informazioni, conclusioni di una persona sono in disaccordo con quelle di qualcun altro, e i due cercano di raggiungere un accordo; ciò si realizza sia rispetto a contenuti scolastici (questioni da dibattere esistono in diverse discipline), sia rispetto alle relazioni interpersonali (in un gruppo si hanno idee diverse mentre si lavora assieme per raggiungere un risultato).

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L'APPROCCIO STRUTTURALE Di KAGAN E KAGAN

KaganStructures SpencerKagan e collaboratori hanno sviluppato un’ampia varietà di tecniche cooperative partendo dal presupposto che ciò che i ragazzi fanno in classe influenza ciò che apprendono a livello sociale, cognitivo e accademico. Le modalità attraverso le quali gli alunni interagiscono sono varie e non tutte ottengono gli stessi risultati. Poiché all’interno della classe le interazioni possibili sono molteplici, comprendere quali sequenze di interazione permettono di raggiungere quali risultati è un momento fondamentale al fine di strutturare la lezione in modo efficace.

 

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LEARNING TOGETHER (APPRENDIMENTO INSIEME) DEI FRATELLI JOHNSON

johnson 88Questa modalità di Cooperative Learning è nata negli Stati Uniti intorno agli anni ‘70 e si è sviluppata velocemente nelle scuole come proposta di organizzazione sia della singola lezione e in generale della didattica, sia della scuola, intesa come sistema complesso. Gli esponenti di spicco sono i fratelli David e Roger Johnson. Essi hanno sviluppato una modalità di conduzione della classe denominato Apprendimento Insieme (Learning Together).

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L'ORGANIZZAZIONE COMPLESSA DI E. COHEN

cohenL'autrice presenta un modello fondato sulla modificazione delle aspettative dell'insegnante che, riconoscendo i contributi intellettuali di tutti, rende così la classe realmente equa.
L'impostazione di E. Cohen considera come molto influente nella vita del gruppo e della classe lo "status" dei ragazzi. Quando questo incide nelle relazioni e nell'apprendimento, occorre intervenire in modo specifico. Nell'articolo una sintesi del metodo.

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