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Insegnare: una professione civica

assembleaEducazione alla Cittadinanza come contenuto trasversale delle discipline
Di Daniela Pavan (Gennaio 2016)

Cosa ho fatto oggi per preparare i cittadini del domani? Cosa ho detto per ispirare i miei allievi? Come posso essere esempio di coerenza concettuale, di congruenza umana, di forza etica attraverso la mia disciplina?
Ogni insegnante si dovrebbe interrogare sulla trasversalità della propria disciplina, sugli aspetti civici e sulle risposte ai grandi interrogativi di valore che la sua disciplina offre.
Ogni giorno incontriamo ragazzi il cui obiettivo è "essere promossi" oppure "affrontare con successo l'anno scolastico" come se la scuola fosse un ostacolo da superare, un tempo da riempire e non un uno strumento da utilizzare, un trampolino da sfruttare per compiere quel balzo nella vita adulta che è necessario per realizzarsi come Persona.

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La valutazione dell’insegnante, tra paure e necessità

logo valutazionedi Francesca Napoletano (Dicembre 2015)

La valutazione è un processo fondamentale nel percorso formativo di ogni professionista che voglia crescere e migliorare nel suo lavoro.
Nell'articolo di novembre 2015 Riccarda Viglino ha presentato il processo di valutazione sviluppato all'interno di un corso di formazione, messo in atto per rispondere all'esigenza di rilevare e riconoscere i miglioramenti avvenuti rispetto al corso frequentato e capire quali in particolare si ritenevano più efficaci rispetto ad altri. A questo scopo è stata strutturata, insieme ai corsisti, una rubrica di valutazione con criteri ben chiari e soprattutto condivisi.

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Rubrica di autovalutazione insegnanti su prestazione autentica

autovalutazionedi Riccarda Viglino & Co. (Novembre 2015)

La rubrica può costituire un valido strumento per valutazioni e autovalutazioni al fine di migliorare la qualità dell'insegnamento e la progettazione delle attività.
La rubrica è organizzata secondo 3 dimensioni. Per ogni indicatore vi sono una serie di descrittori divisi per tre livelli di competenza.

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L’ autovalutazione dell'insegnante come fattore di crescita e di cambiamento

valutazione-scuoledi Riccarda Viglino (Novembre 2015)

La frase di Albert Einstein, nella sezione "Parole per essere ispirati" di Novembre 2015, è per ricordarci che ci muoviamo all'interno dell'ambito, complesso e spesso difficile, della valutazione; dove, oggi più che mai, muoversi con cautela e rispetto è sempre più indispensabile.
A scuola diverse sono le modalità previste in questo ambito: si va da quella più diffusa, l' etero-valutazione1 , che è prerogativa esclusiva dell'insegnante, alle diverse modalità di co-valutazione, che introducono una dimensione sociale coinvolgendo il soggetto valutato ed i compagni, fino all'esperienza di auto-valutazione individuale e di gruppo.
Con l'auto-valutazione chi impara emerge in primo piano, assumendo un ruolo centrale nel processo valutativo e divenendone soggetto attivo e consapevole.

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Alcune strategie di valutazione formativa - 1a parte

numeriCominciamo con questo breve contributo a proporre alcune strategie che possono costituire una utile raccolta di idee facilmente disponibili e adattabili in base alle proprie esigenze di valutazione e ai vostri studenti.
Sono riprese dal testo di L. Greenstein (2010) What teachers really need to know about formative assessment. Alexandria, VA: ASCD.

3-2-1: Gli studenti scrivono tre termini chiave relativi a ciò che sanno o hanno appreso, due domande, e una modalità che possono applicare nel loro apprendimento. Le variazioni includono chiedere tre fatti, due concetti, e una domanda.

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SCENARI PER LA VALUTAZIONE AUTENTICA: costruire rubriche con i bambini già in prima elementare

bambinidi Riccarda Viglino (Maggio 2015)

In un mese in cui si tirano le fila del lavoro scolastico ci sembra importante inserire questo contributo di Riccarda Viglino che ci porta a considerare come sia possibile realizzare percorsi di valutazione che facciano crescere sia gli studenti (anche piccolissimi) sia gli insegnanti.
Vogliamo così esemplificare come la valutazione possa diventare realmente momento educativo e formativo per ogni attore del contesto scolastico: alunno, insegnante, genitore.

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Sviluppare gli atteggiamenti (disposizioni della mente) per promuovere competenza

habitsofminddi Francesca Napoletano (Aprile 2015)

Nei paesi anglosassoni li definiscono "Habits of Mind", gli abiti della mente. Comunemente in italiano si parla di atteggiamenti, altri li traducono con disposizioni della mente. Non sono abilità ma modalità con le quali si agisce, si utilizzano le conoscenze, si dà senso alle proprie attività. Gli atteggiamenti sono il modo con il quale si dà "sapore" e "colore" alle azioni, possiamo distinguere il livello di qualità delle azioni stesse, per esempio "scrivere un testo" sarebbe una operazione "insipida" e non si comprenderebbe il modo in cui questa attività viene svolta, se non si aggiungesse: "con accuratezza, dovizia di dettagli e attenzione alla coerenza logica".

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Costruire la democrazia a scuola

cittadinanzadi Riccarda Viglino (Marzo 2015)

"Eppure sono nati e cresciuti qui, da noi, in uno stato democratico...".

Questa frase, o altre simili a questa, sono state espresse in modo ricorrente in telegiornali, dibattiti televisivi, inchieste, sui recenti fatti di Parigi, o nei frequenti servizi che documentano le partenze di giovani europei immigrati di seconda o terza generazione per combattere nell'esercito dello Stato Islamico. Queste affermazioni dei media rispecchiano e contribuiscono a formare, il pensiero comune: nonostante abbiamo offerto loro le nostre democrazie, sono dei barbari.

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Oltre il burnout: cura di sé e gratitudine

gratitudinedi Daniela Pavan (Gennaio 2015)

Fu una guida. Fu un'innovatrice. Fu una persona che lottava per i propri studenti, scrupolosa nel proporre la teoria ai propri alunni e nello scegliere le strategie didattiche utili ad ottenere da essi dei risultati. Fu.
Uso un passato remoto non perché questa mia "collega simbolica" sia passata a miglior vita ma perché è svanito il suo atteggiamento ottimista, creativo e appassionato verso gli studenti, i colleghi e l'ambiente in cui lavora. E' pericolosamente scivolata nella sindrome del burnout. E in questo modo gli studenti hanno perso la loro guida, i colleghi hanno perso una spalla ed un confronto, il dirigente ha perso un valore professionale per la scuola che rappresenta.

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L’orientamento a scuola: criticità, modelli, percorsi innovativi

orientamentodi Domenico Trovato (Ottobre 2014)

Premessa

Le recenti Linee Guida Nazionali per l'orientamento permanente (Nota MIUR del 19.02.2014) hanno ridato impulso a questa area formativa, anche con riferimento alla dimensione europea(strategie di Lisbona 2010 ed Europa/ET 2020), sviluppando una molteplicità di riflessioni e di indicazioni operative, mirate a migliorare le pratiche in uso nella scuola.

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Usare le rubriche per valutare il comportamento

valutazionedi Francesca Napoletano (Giugno 2014)

Siamo alla fine dell'anno scolastico ogni insegnante si appresta a valutare il comportamento degli studenti. Ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del Decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'articolo 2 della legge 169/2008, la valutazione del comportamento scolastico è espressa:

  1. nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione;
  2. nella scuola secondaria di primo e secondo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell'articolo 2 della legge 169/2008; il voto numerico è illustrato con specifica nota ed è riportato anche in lettere nel documento di valutazione.
Allegati:
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Formazione e sviluppo professionale: l’isola che non c’è

stelladi Ludovico di Giovine (Maggio 2014)

1. Un sistema per la formazione in servizio dei docenti.

Nel mondo della scuola, nelle associazioni che si occupano di formazione, tra gli osservatori e gli studiosi, è diffusa la convinzione di un persistente e consistente declino, a tutti i livelli, degli interventi per la formazione e l'aggiornamento dei docenti. L'esigenza di una visione diversa e di politiche conseguenti in questo fondamentale ambito da tempo è stata espressa con chiarezza: "Rifondare il sistema dell'aggiornamento professionale degli insegnanti richiede non solo un 'ricambio' delle sedi e delle strutture (non basterà, ad esempio, sostituire agli IRRE le Università), ma un profondo ripensamento dello stesso concetto di formazione permanente.

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