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Alcuni vantaggi nell'uso della rubriche per l'apprendere

RubricheValutazione6Recentemente Viola Supon (1999) ha verificato come attraverso una valutazione di tipo autentico basata sull'uso delle rubriche e la progettazione intenzionale di curricoli basati sulle prestazioni autentiche, sia possibile guidare gli alunni e gli studenti verso un più alto livello di conoscenza e di sviluppo consapevole di proprie "formae mentis".

Come affermano Goodrich (1996) McTighe e Wiggins (1999) e Kirby-Linton, Lyle e White (1996), le rubriche risultano particolarmente interessanti per gli insegnanti, gli studenti e i genitori.
Recentemente Viola Supon (1999) ha verificato come attraverso una valutazione di tipo autentico basata sull'uso delle rubriche e la progettazione intenzionale di curricoli basati sulle prestazioni autentiche, sia possibile guidare gli alunni e gli studenti verso un più alto livello di conoscenza e di sviluppo consapevole di proprie "formae mentis".
 
Alcuni vantaggi dell'uso delle rubriche
Le rubriche potrebbero diventare uno strumento per migliorare gli apprendimenti e indirizzare le attività scolastiche verso la comprensione profonda. Permettendo un feedback continuo, arricchiscono la professionalità docente e la motivazione degli allievi, fornendo un valido contributo alla comunicazione scuola-famiglia-contesto. Vediamo alcuni vantaggi che nelle ricerche sono annotate.
Un primo aspetto è che rappresentano uno strumento potente in mano dell'insegnante a favore della valutazione autentica. Le rubriche infatti possono migliorare le prestazioni degli studenti e possono controllarle, poichè è come abbiamo visto - rendendo trasparenti le attese degli insegnanti relativamente al compito da svolgere e alle abilità  da possedere. Sono una fotografia costante in possesso degli studenti, mostrando loro come incontrare le attese definite.
Il risultato è un palese miglioramento nella qualità  del lavoro degli studenti e nell'apprendimento. Ne discende che la più comune e importante motivazione per usare le rubriche  è che esse aiutano a definire la qualità  degli apprendimenti. Abilità  e conoscenze monitorate dalle rubriche finiscono per essere apprese poichè considerate veramente importanti dagli studenti per la loro esperienza di vita.
Un secondo motivo: le rubriche aiutano gli studenti a divenire più profondi nel giudicare la qualità  dei propri lavori e quella degli altri (autovalutazione). Quando le rubriche sono usate per condurre la propria valutazione e quella dei compagni, gli studenti diventano sempre più capaci di individuare e risolvere problemi che si presentano nel loro lavoro e in quello degli altri. Inoltre, ripetendo molte volte la pratica attraverso la valutazione dei pari, e specialmente con l'autovalutazione, migliora il senso di responsabilità verso i propri lavori e riduce le domande del tipo "ho finito?" rivolte all'insegnante.
Un terzo aspetto riguarda gli insegnanti, che apprezzano le rubriche perchè la loro naturale ampiezza permette di accogliere e insegnare con classi eterogenee.
Le rubriche infatti hanno tre o quattro livelli di qualità ma non c'è una ragione impositiva per cui esse non possano essere "allungate" e riflettere autenticamente, in questo modo, il lavoro sia degli studenti dotati che di quelli con difficoltà di apprendimento.
Un quarto motivo riguarda i genitori: dall'uso della rubrica, essi conoscono esattamente cosa i propri figli debbano fare per avere successo, divenendo un interessante strumento di comunicazione insegnante (scuola) - genitori (famiglia). Quando è mostrata tra insegnanti-genitori-studenti, comunica in un modo concreto e osservabile le condizioni che per la scuola hanno maggior valore. Attribuiscono un significato per chiarire la vision di fondo, quella a cui si tende, all'interno della scuola, e comunicare questa vision agli studenti e ai genitori. Potrebbe essere utile riformulare tutte o qualche parte della rubrica per ridurre il gergo "educativo" o per spiegarla in un modo più appropriato e comprensibile a tutti. Il Piano dell'Offerta Formativa inoltre, potrebbe essere un ulteriore "luogo" nel quale le rubriche sono collocate, esplicando le scelte curricolari.
 
Vi sono altri aspetti che appartengono al dibattito attualmente in corso nella scuola e che vanno indagati, cogliendone già i positivi sviluppi attraverso l'implementazione di piani di valutazione basati sulle rubriche. Brevemente ne citiamo alcuni:
  1. la continuità tra ordini di scuole. L'utilizzo delle rubriche permette una esplicita azione di comunicazione e di conoscenza di cosa si intenda - e cosa realmente si è insegnato - per raggiungere un dato livello di padronanza. Questo porta ad un dialogo e un confronto reale tra gli insegnanti disciplinari dei diversi ordini di scuola.
  2. l'alternanza scuola-lavoro. E' forse il contesto più significativo che godrebbe di una chiarezza formale rispetto all'esperienza di confusione che si prospetta. Anche in questo caso è ed in particolare per la scuola superiore è il dialogo tra mondo degli esperti del lavoro e gli insegnanti può definire specifiche caratteristiche delle competenze, la loro articolazione in contesi reali e loro livelli di padronanza realmente certificati.
  3. l'individualizzazione e la personalizzazione. Un sistema di valutazione basato sulle rubriche e sui compiti autentici permette di realizzare una didattica capace di essere individuale e personale allo stesso tempo, così come definito Baldacci (2002) per cui l'individualizzazione si concreta nell'adozione di strategie didattiche finalizzate a garantire a tutti gli alunni il raggiungimento degli obiettivi, attraverso la diversificazione degli itinerari di apprendimento (modi di gestire l'aula e definizione degli indicatori al livello più basso di padronanza). E la personalizzazione è finalizzata ad assicurare ad ogni allievo una propria eccellenza cognitiva attraverso attività motivanti e significative che consentano di compensare gli svantaggi, rafforzare le acquisizioni di base e sviluppare propri talenti e attitudini (livelli articolati di indicatori e di livelli di padronanza, oltrechè sistema basato sulle prestazioni autentiche).
  4. la qualità  della scuola. Una riflessione approfondita sull'uso delle rubriche di valutazione può correlarsi con il controllo efficace dei livelli di apprendimento che ogni scuola autonoma progetta di raggiungere, così come la sua centralità culturale nel contesto integrando le diverse opportunità in esso presenti (o create ad hoc). Competenze disciplinari e sviluppo curricolare attraverso i compiti complessi, armonizzate e guidate dalle rubriche, delineano una costante dinamicità metacognitiva attraverso la qualità dell'insegnamento-apprendimento che coinvolge tutti quanti operano nella scuola. Non è azzardato pensare che una riproposta della collegialità in termini di comunità di pratica e di apprendimento passi anche attraverso il confronto sull'uso delle rubriche e dei un curricolo basato sulle prestazioni autentiche.
  5. il senso pedagogico del portfolio. Riportare al centro del dibattito sulla valutazione lo strumento della rubrica, ricolloca la discussione circa l'uso del portfolio come processo di orientamento e di monitoraggio costante (on-going assessment) e di processo dell'apprendimento, piuttosto che soffermarsi sull'oggetto-forma-contenitore. Le rubriche possono rendere realmente un portfolio orientante, attraverso una documentazione ordinata degli sforzi, dei successi, delle disposizione di ogni allievo.
I vantaggi, per essere tali, hanno bisogno di una comunità professionale scolastica, che genera costanti riflessioni attorno all'essenzialità dei saperi specifici e del loro significato nel contesto.