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I bambini acquatici

Anna Maria Ricci (Uninversità degli Studi di Urbino) presenta un articolato contributo sulla fiaba inglese "The Water-Babies", già rieditata dal 1863 in centinaia di edizioni.
L'insegnante presenta per la prima volta in Italia questo racconto, dai profondi risvolti educativi e sociali.

 

The Water-Babies: A Fairy-Tale for a Land-Baby (I bambini acquatici: una fiaba per un bambino terrestre) di Charles Kingsley è una storia per bambini e per adulti pubblicata per la prima volta come libro nel 1863 nell'Inghilterra vittoriana. Sebbene in Italia quest'opera sia poco conosciuta e sia un processo lungo e laborioso riuscire a reperire una sua traduzione italiana, nel mondo anglosassone, al contrario, essa ha goduto di incredibile popolarità e ha avuto una enorme diffusione, basti pensare che la prima edizione registrò il tutto esaurito entro il primo anno e che poi si susseguirono centinaia di altre diverse edizioni.

Questa fortuna non si è limitata al diciannovesimo secolo, infatti da allora il libro non è mai stato fuori stampa, e il suo status di classico della letteratura è confermato dal fatto che The Water-Babies venga pubblicato nella collana Oxford World Classics insieme a opere quali la Bibbia, Guerra e Pace e altri capolavori letterari, e nella Penguin Classics dove viene così presentato: 'The Water-Babies era un classico nel periodo vittoriano, ricco di immagini bellissime ed evocative delle creature che vivono sulla riva e di quelle sottomarine, per le quali Kingsley nutriva un interesse profondo e costante.

Una storia stupenda che unisce innocenza e coscienza sociale, un racconto delizioso che ancora oggi gode della stessa popolarità di quando venne pubblicato per la prima volta nel 1863.' Si tratta pertanto di un libro che vale la pena di conoscere di per sé, indipendentemente dagli aspetti specifici che possono suscitare l'interesse particolare di studiosi in vari settori, quali ad esempio la letteratura per l'infanzia, la storia delle idee, il pensiero scientifico, la storia sociale, le riforme sanitarie, la didattica della lingua inglese, le tecniche traspositive.

Alla luce di queste considerazioni il presente studio si propone un duplice obiettivo: I) prendere in considerazione l'aspetto storico-letterario di quest'opera, con una breve presentazione dell'autore e con una introduzione al libro che permetta almeno una percezione della sua ricchezza; II) analizzare le varie modifiche, omissioni o aggiunte che si sono succedute nel corso delle diverse edizioni, soprattutto dopo la morte dell'autore, soffermandosi prima sugli elementi paratestuali, come copertina e formato, titolo, sottotitolo, numerazione di capitoli e intertitoli, epigrafi e illustrazioni, e successivamente su alcune variazioni testuali.