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Inclusione e benessere

Gli allievi

La classe è un sistema sociale complesso e spesso di difficile gestione. Anche l’insegnante più motivato si può scontrare con diseguaglianze di partecipazione e di rendimento in classe, se non con aperte opposizioni.

Ci sono poi questioni pedagogiche ed organizzative legate alle caratteristiche individuali degli studenti: occuparsi di alunni con Bisogni Educativi Speciali è un’occasione per migliorare la qualità del fare scuola nel suo complesso, progettando e realizzando attività di apprendimento in grado di dare una risposta accogliente ai bisogni educativi “normalmente speciali” di tutti e di ciascuno, anche in coerenza con quanto disposto dal DM 762/2014 relativo alle modalità di organizzazione e gestione delle attività formative di cui all’art. 16, C. 1 del DL 104/2013.

La crescente dinamica migratoria verso il nostro Paese comporta per l’insegnante l’esigenza di puntare l’attenzione sulla valorizzazione degli studenti provenienti da questo e da altri contesti culturali, offrendo pari opportunità di apprendimento a tutti i discenti, ponendo attenzione a ogni diversità presente in classe ed educando a una cittadinanza globale e attiva.

Il rischio è che qualcuno rimanga escluso dal processo di apprendimento e non abbia un percorso scolastico di successo. Quali dinamiche scattano in classe? Perché alcuni alunni continuano a non partecipare? Come creare opportunità di apprendimento per tutti?

Gli insegnanti

Occorre anche considerare quanto le dinamiche relazionali tra gli studenti siano collegate a quelle tra gli insegnanti, in un rispecchiamento che porta a spirali di crescita virtuosa o a relazioni distruttive. Classi difficili da gestire, perdita di immagine e di stima da parte delle famiglie, richieste sempre nuove a livello metodologico – didattico, “analfabetismo” rispetto ai nuovi linguaggi della comunicazione (blog, wiki, social network, learning objects), alunni violenti e allo sbando…. La professione docente è sempre più in crisi, così come sempre più forte è la consapevolezza dell’esigenza di un cambiamento.

Diventa allora importante consentire al docente, individualmente e coi colleghi, di riflettere su di sé e sulle sue relazioni professionali per sostenere l’uso di strategie interne e relazionali positive in termini di gestione dello stress lavoro correlato e di prevenzione e cura del burnout.

Basandoci sui principi etici dell’Analisi Transazionale (okness, responsabilità, autenticità, spontaneità, autonomia….), sulle variabili considerate nell’approccio di J. Freiberg per la creazione di un positivo clima relazionale (Prevenzione, Cura, Cooperazione, Organizzazione, Comunità) e sulle tecniche della Mindfulness, Scintille.it ha costruito proposte di formazione e consulenza individuale e di gruppo per sostenere al meglio singoli e gruppi nel loro processo di ricerca del benessere attraverso l’inclusione (nei gruppi di lavoro e scolastici) e la consapevolezza.

Se sei un dirigente o un insegnante, ti invitiamo a visitare le pagine relative alle Unità Formative da 25 ore dei nostri corsi per questi due ambiti.

  1. Unità formative con focus sugli STUDENTI
  • Come insegnare con le intelligenze multiple
  • Come insegnare con le disposizioni della mente
  • Come sostenere la motivazione ad apprendere
  • Costruire il clima nella classe cooperativa
  • Contro l’esclusione: principi e strategie interculturali in contesti educativi e formativi
  • Dinamiche relazionali in classe: strumenti e tecniche per governare il gruppo classe
  • Dinamiche relazionali e gerarchie in classe: osservare e gestire classi complesse – corso base
  • I Care: prendersi cura dello studente per prendersi cura di sé
  • Insegnare a studenti con problemi
  • Oltre i BES: l’insegnante come risorsa nella classe complessa
  1. Unità formative con focus sugli ADULTI
  • Il clima nei corridoi: costruire le relazioni tra colleghi
  • Quando insegnare non è più un piacere. Prevenire il burn out nella scuola
  • Leadership per dirigenti
  • Per una costruzione condivisa del Patto di Corresponsabilità
  • Vivere con leggerezza
  • Vaccinati contro lo stress
  • Mindfulness per insegnanti e non solo
  • La psicoterapia a servizio dell’insegnante e della scuola: Analisi transazionale di base

Risorse Inclusione e benessere

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  • di Giovanna Malusà, Phd, psicologa, formatrice e docente

    Uno dei più urgenti problemi della nostra società complessa è imparare a vivere insieme e considerare la differenza come una opportunità di crescita per ciascuno.

    Le competenze sociali, che da anni occupano il dibattito pedagogico, sono diventate sempre più attuali in un’ottica di inclusione e di educazione alla tolleranza, ed in particolar modo in questi tempi densi di problematiche e di violenza, tali da che richiamare l’Educazione al suo compito essenziale di facilitare un’armoniosa convivenza tra i popoli (EU, 2015).

  • di Riccarda Viglino maestra elementare, insegnante e formatrice Maggio 2017

    Purtroppo la "voce più originale della Pedagogia Italiana del '900”, resta ancora muta e sola, sempre più improponibile nei metodi, fuori dalle sicurezze degli schemi pedagogici e, ciò che è peggio oggi, fuori moda.

  • di Giovanna Malusà (Settembre 2016)1

    Uno, due, tre, pronti e… via!! Certo, cominciamo la scuola con un gioco, perché no? Anzi, con una serie di giochi non scelti a caso, ma finalizzati alla progressiva costruzione di un gruppo classe aperto alla conoscenza di sé e dell’altro, dapprima quasi “in punta di piedi” e poi sempre più in profondità, per sviluppare un senso di appartenenza e di fiducia reciproca.

  • di Chiara Riello (Maggio 2016)

    La scuola è un sistema complesso che si articola in una rete di relazioni intra e interpersonali la cui cura è fondamentale, sia per il benessere di tutti i soggetti coinvolti – allievi, insegnanti, genitori, operatori scolastici – sia per l'efficacia del processo di insegnamento-apprendimento. Il Counseling scolastico si riferisce ai principi della comunicazione efficace e delle dinamiche relazionali e ha come finalità quello di sviluppare un'adeguata capacità comunicativa e di favorire relazioni positive ed efficaci tra studenti, insegnanti, genitori ed altre figure educative o professionali.

  • di Isabella Pescarmona (Febbraio 2016)

    Gli ultimi fatti di cronaca portano sulla scena con intensità vertiginosa barconi che attraversano il Mediterraneo, immagini di attentati terroristici,confronti e scontri sulla chiusura delle frontiere in Europa, obbligandoci a porci costantemente in relazione all'Altro, al "barbaro", al diverso, a ciò che viene da lontano. Presi in questa spirale continua è come se fossimo chiamati a dare delle risposte immediate - reazioni emotive per lo più – e ad assumere verso questi eventi una posizione per lo più sommaria. Difficilmente si ha la sensazione di essere presi in uno spazio di discussione dove riflettere, o anche solo dove porre domande.

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