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Counseling scolastico

flussidi Chiara Riello (Maggio 2016)

La scuola è un sistema complesso che si articola in una rete di relazioni intra e interpersonali la cui cura è fondamentale, sia per il benessere di tutti i soggetti coinvolti – allievi, insegnanti, genitori, operatori scolastici – sia per l'efficacia del processo di insegnamento-apprendimento.
Il Counseling scolastico si riferisce ai principi della comunicazione efficace e delle dinamiche relazionali e ha come finalità quello di sviluppare un'adeguata capacità comunicativa e di favorire relazioni positive ed efficaci tra studenti, insegnanti, genitori ed altre figure educative o professionali.

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Alunni Rom, Sinti e Camminanti/RSC : una scolarizzazione a singhiozzo

bambini-rom-slovacchidi Domenico Trovato (Settembre 2015)

La pubblicazione (2012) della Strategia Nazionale di Inclusione dei RSC, anni 2012-2020, a cura dell'UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziale, struttura della Presidenza del Consiglio, ha riaperto il dibattito sulle difficoltà che ancora incontra la popolazione nomade nei percorsi scolastici. Difficoltà non soltanto formative, ma anche di natura socio-economica, considerando il persistente stato di emarginazione e di precarietà lavorativa, a cui si aggiunge il fenomeno dei pregiudizi e degli stereotipi abbastanza consolidato nella nostra società. In questa dimensione, la Scuola potrebbe essere il principale strumento di discriminazione positiva e di inclusione sociale. Ma è proprio così ?

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IL MIUR, la scuola, gli alunni con B.E.S.: la nuova via italiana per l’esclusione?

imagesdi Domenico Trovato (settembre 2013)

Le recenti disposizioni MIUR riguardanti gli alunni con B.E.S. – Bisogni Educativi Speciali – o - S.E.N., special education needs -e cioè la Direttiva del 27.12.2012 e la C.M. n. 8 del 6.03.2013- data la loro importanza e complessità, necessitano di una essenziale presentazione e nel contempo inducono ad alcune osservazioni e riflessioni riferibili a più livelli problematici. Il seguente contributo si colloca nell'ottica di una migliore comprensione dei suddetti documenti ministeriali.

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Sistema sostenibilità alla Cittadella dello Studente di Grosseto: una modalità cooperativa, sistemica, sostenibile ed innovativa per lo sviluppo delle competenze nei sistemi scolastici

cittadellaGR3Di Francesca Romana Mastrandrea, Daniela Pavan e Fabrizio Santini (Agosto 2013)

E' possibile trasformare in direzione più sostenibile la quotidianità di un intero quartiere, partendo dalla trasformazione del modo di vivere gli spazi scolastici e di quelli ad essi direttamente collegati?
Come coinvolgere nel processo di trasformazione Dirigenti Scolastici, Insegnanti (di materie e discipline diverse), Personale ATA, Studenti e loro Famiglie?

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Sviluppo Sostenibile e didattica: le direttive Ministeriali in proposito e l'Educazione alle competenze per la cittadinanza

svil
di Fabrizio Santini (novembre 2012)
In Italia, nel sistema dell’Istruzione ed in quello della Formazione Professionale sta emergendo con forza un fabbisogno di competenze metodologiche per la progettazione e la realizzazione di azioni formative in tema di Sviluppo Sostenibile, in risposta alle recenti indicazioni ministeriali ed in linea con gli orientamenti espressi a livello comunitario ed internazionale dall’UNECE (2005) e dall’UNESCO nell’ambito della Decade per lo Sviluppo Sostenibile (2005-2014).
Gli accordi interministeriali del 2008 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), il Ministero dell’Istruzione e quello dell’Università e della Ricerca e le Linee Guida per L’Educazione Ambientale ed allo Sviluppo Sostenibile del MIUR (14 Dicembre 2009), tracciano gli orientamenti in materia di Educazione allo Sviluppo Sostenibile nel sistema dell’Istruzione ai fini dell’introduzione dell’Educazione Ambientale ed allo Sviluppo Sostenibile (EASS) nei curricola scolastici.

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DIS … DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA

numeribimbadi Chiara Riello (Ottobre 2012)

Con la Legge n. 170 del 2010 la scuola è chiamata a progettare percorsi di apprendimento personalizzati per alunni con disturbi di apprendimento.
Ma quali sono le difficoltà di apprendimento più diffuse nei ragazzi delle nostre scuole?

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Adolescenti e verità: la costruzione dell'identità

veritaQuesto articolo continua il filo rosso, intrapreso con l’articolo di giugno, che punta i riflettori di Scintille.it sul rapporto che la Scuola - con le sue persone, gli insegnanti, e le sue metodologie - intraprende con Adolescenti e Preadolescenti.
In particolare ci si vuole soffermare sui modi che permettono di trasformare il Fare scuola in un momento “dotato di Senso” per la Crescita personale degli attori coinvolti nel processo educativo: alunni, insegnanti e loro genitori.

 

 

 

 

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Prove di democrazia a scuola

 

assemblea_scolasticaDi Ludovico Di Giovine (aprile 2012)

L’insegnamento dell’educazione civica ha oltre 50 anni, non sono pochi i dubbi, le perplessità, le riserve, in merito alla consistenza, ai contenuti, alla stessa pratica, di questo fondamentale “insegnamento” che ha assunto nel tempo denominazioni diverse: Educazione civica (Moro), Educazione alla convivenza civile (Moratti), Cittadinanza e Costituzione (Gelmini).

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La danza dell’esistere: un percorso di educazione alla vita attraverso la rielaborazione del lutto

morteevitaA cura di Daniela Pavan

In un periodo in cui la scuola si sta volgendo alla ricerca di quali possano essere i percorsi più adatti per costruire, insegnare, far apprendere competenze, cosa ha reso il percorso efficace?

Se le competenze non sono più requisiti delle discipline e neppure dei contesti organizzativi, ma indicano qualità etiche degli allievi in quanto persone in grado di assumere responsabilità autonome e dotate di senso e di utilità nel contesto di studio, di lavoro e di vita sociale forse sono proprio gli incontri realizzati, proprio le persone incrociate, i contesti praticati che ci hanno permesso di dar valore al nostro "fare scuola", rendendola esperienza viva, in cui le singole azioni erano volte ad una finalità etica .

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Il suono delle parole

a cura di Francesco Butturini, Dirigente Scolastico Liceo Maffei, Verona.
Una premessa in forma di riflessione: come scriveva oltre un secolo fa Wilhelm von Humboldt, "l'uomo vive con gli oggetti principalmente come le loro rappresentazioni gli sono presentate dal linguaggio; egli cava da sé il linguaggio come il baco che fila il suo filo e con lo stesso atto si rinchiude nel bozzolo"(cito liberamente da "Introduzione all'opera sulla lingua Kawi" - Opere complete, VII, 60). L'immagine mi sembra definisca con disperato realismo la nostra situazione di sommersi dai linguaggi al punto tale da non riuscir più a comunicare attraverso gli stessi strumenti - nel senso più lato possibile del termine - che abbiamo inventato o ci troviamo fra le mani.

CL E DISAGIO SCOLASTICO, UNA PROSPETTIVA DI INTERVENTO

disagio-giovaniledi Claudia Matini (1995)

Alcune ricerche hanno evidenziato che l'uso prolungato del cooperative learning può produrre effetti positivi circa la riduzione del disagio scolastico e del possibile drop-out.

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Bullismo e senso di appartenenza

bullismo2 minoria cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In questo intervento di cooperative learning volto alla prevenzione rispetto ad atteggiamenti di bullismo e prevaricazione, la posta in gioco è stata “star meglio con sé, con gli altri, con il mondo di cui facciamo e siamo parte”. 'Azione per l'agio' è stato il nome che l’intervento ha assunto nella scuola, a testimonianza del fatto che si voleva partire da azioni positive, dall’individuare opportunità di trasformazione delle relazioni, talvolta consolidate secondo copioni distruttivi per il singolo e per la comunità. La scuola ha voluto promuovere un percorso per affrontare atteggiamentidi bullismo e intolleranza, consapevole del fatto che è necessario attivare azioni integrate per l’agio piuttosto che interventi sporadici sul disagio.