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Sviluppo Sostenibile e didattica: le direttive Ministeriali in proposito e l'Educazione alle competenze per la cittadinanza

svil
di Fabrizio Santini (novembre 2012)
In Italia, nel sistema dell’Istruzione ed in quello della Formazione Professionale sta emergendo con forza un fabbisogno di competenze metodologiche per la progettazione e la realizzazione di azioni formative in tema di Sviluppo Sostenibile, in risposta alle recenti indicazioni ministeriali ed in linea con gli orientamenti espressi a livello comunitario ed internazionale dall’UNECE (2005) e dall’UNESCO nell’ambito della Decade per lo Sviluppo Sostenibile (2005-2014).
Gli accordi interministeriali del 2008 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), il Ministero dell’Istruzione e quello dell’Università e della Ricerca e le Linee Guida per L’Educazione Ambientale ed allo Sviluppo Sostenibile del MIUR (14 Dicembre 2009), tracciano gli orientamenti in materia di Educazione allo Sviluppo Sostenibile nel sistema dell’Istruzione ai fini dell’introduzione dell’Educazione Ambientale ed allo Sviluppo Sostenibile (EASS) nei curricola scolastici.
L’approccio del MIUR indica nello sviluppo delle competenze ed in particolare delle competenze personali (cfr. competenze chiave di cittadinanza, Parlamento europeo e Consiglio, 2006), la strada per formare cittadini consapevoli e responsabili.
Nel raggiungimento di tale finalità il documento suggerisce il ricorso all’utilizzo di “metodi attivi e strategie formative in grado di coinvolgere in maniera personale e responsabile gli allievi, […] alla presentazione di compiti di realtà su cui far convergere risorse interne ed esterne alla scuola, […] all’utilizzo della didattica laboratoriale” e di metodologie che sostengano il lavoro di gruppo e l’apprendimento cooperativo" (MIUR, 2009).
E' in questa luce che l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile viene inserita nell’Area di Insegnamento – Cittadinanza e Costituzione – (art.1 , Legge 168/08).
Alcuni studi del Cedefop, il Centro Europeo per lo sviluppo della formazione professionale, mettono molto bene in luce la forte richiesta in termini di competenze per un approccio sostenibile allo sviluppo che sta emergendo in tutta Europa, nel mondo economico e nel mercato del lavoro, sia da parte di coloro che già ne fanno parte che di coloro che vi si affacciano adesso: “Il fabbisogno di competenze e qualifiche aumenterà in modo significativo entro il 2020 nell'UE e le nuove opportunità sono individuate nell’ambito di lavori che richiedono un maggiore livello di competenze, riflettendo la crescente domanda di competenze e lavori basati sulla conoscenza” (Cedefop 2008; Cedefop, 2010 b, pag. 6).
“Come nel caso delle competenze in materia di tecnologie dell'informazione, che sono diventate essenziali per  molti aspetti della vita lavorativa, tutto lascia supporre che le  competenze ecologiche diverranno altrettanto importanti  per quasi tutti i lavori.[...] [Per coloro che appartengono già al mondo del lavoro], le competenze sviluppate nei settori "vecchi" o in declino possono essere  preziose [ed] il livello di aggiornamento professionale necessario per consentire ai lavoratori di passare a un'occupazione in un settore "più ecologico" può essere inferiore a quello previsto (Cedefop, 2010a, pag. 2); […] non è [ad oggi tuttavia] disponibile un numero sufficiente di formatori ed insegnanti consapevoli delle questioni ambientali e capaci di insegnare nuove tecniche” (Cedefop (2010a), pag 4).
Se da un lato l’introduzione dei temi dello “Sviluppo sostenibile” nei curricola scolastici svilupperà nelle generazioni future le competenze sul tema, tramite i percorsi di istruzione, tutti coloro che operano oggi nel mondo del lavoro devono invece poter colmare questo gap acquisendole attraverso la formazione.
La formazione di base su questi temi risponde pertanto ad un fabbisogno indispensabile per consentire a coloro che rappresentano oggi le leve dello sviluppo di potersi confrontare ed inserire adeguatamente in questo profondo cambiamento di paradigma.
Le sfide che l'umanità intera si trova a fronteggiare dalla mitigazione dei cambiamenti climatici ai modelli di produzione e di consumo più sostenibili, dalla gestione sostenibile delle risorse naturali alla conservazione della biodiversità, dal miglioramento della qualità degli stili di vita alla lotta all'esclusione sociale ed alla povertà, pongono obiettivi complessi ed interconnessi per il raggiungimento dei quali l’Unione Europea attribuisce alla società della conoscenza - ovvero alla scuola - il ruolo propulsivo.
Ed è in questo ambito che insegnanti che utilizzano metodologie didattiche partecipative potranno rendere coerente il contenuto educativo – lo Sviluppo Sostenibile – con il processo educativo – il Cooperative Learning.
“La crescita economica, la coesione sociale e la tutela dell'ambiente devono andare di pari passo”, si legge nella Strategia dell’Unione Europea (COM(2001) 264, pag 2), [...] e l’istruzione e la formazione mediate da una didattica cooperativa diventano contesti  che possono stimolare un cambiamento comportamentale e dotare i cittadini delle competenze necessarie per conseguire gli obiettivi fissati.
Ed in ultima istanza saranno i futuri cittadini cioè gli studenti, gli attuali abitanti ovvero le famiglie e  le imprese ad apportare i cambiamenti nei modelli di consumo e di investimento necessari per realizzare lo sviluppo sostenibile” (COM(2001) 264 ,pag 5).
Per dare una risposta a questi bisogni ed alle numerose indicazioni nazionali ed internazionali, è stato realizzato il manuale "Educazione allo sviluppo sostenibile", a cura di Francesca Romana Mastrandrea e Fabrizio Santini, che vuole essere uno strumento per la progettazione ed il sostegno di interventi formativi. Esso è stato elaborato nell'ambito del progetto europeo New Jobs through Education for Sustainable Development COMpetencies (NJ ESD COM), Nuove professionalità attraverso le competenze per l'Educazione allo Sviluppo Sostenibile e  può contare sul patrocinio dell'UNESCO nell'ambito della Decade dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile (2005-2014). Esso è il prodotto finale di un progetto europeo della famiglia LLP (Longlife Learning Programme),  ed è stato realizzato attraverso un'azione multilaterale di trasferimento dell'innovazione (Tranfer of Innovation – TOI).
Le indicazioni ministeriali e la conseguente riflessione sulla necessità di un’azione di sistema per la formazione dei docenti di ogni disciplina, ordine e grado di scuola, rappresentano uno degli elementi fondanti del progetto NJ ESD COM (www.njesd.com).
Riferimenti Bibliografici
- CEDEFOP, (2008). Future skills in Europe  Focus on 2020. Luxembourg Office for Official Publications of the European Communities  2008 – IV, 25 pp. On line available: http://www.cedefop.europa.eu/EN/publications/12946.aspx
- CEDEFOP, (2010 a). Nota informativa – Competenze per lavori ecologici. 9024 IT  N° di cat.: TI-BB-10-013-IT-N  © Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale. On line available: www.cedefop.europa.eu/IT/Files/9024_it.pdf
- CEDEFOP, (2010 b). Skills supply and demand in Europe Medium-term forecast up to 2020. Luxembourg:  Publications Office of the European Union 2010 – VI, 120 pp. On line available: www.cedefop.europa.eu/en/Files/3052_en.pdf
- Cesaretti, C.M. - Barbabella A. et alii (2009). Indagine sull’impatto delle politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici sul sistema produttivo e sull’occupazione in Italia. Roma:  ISSI Istituto Sviluppo Sostenibile Italia/ CNEL
- Confindustria nazionale (2012). Carta dei Principi di Sostenibilità da parte di Confindustria nazionale , 25 gennaio 2012. On line available: http://www.confindustria.it/Conf2004/DbDoc2004.nsf/DOCST/D9924E0FD5A8F942C1257998005B03F1?OpenDocument
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- EU COM, (2001). Comunicazione della Commissione del 15 maggio 2001 - Sviluppo sostenibile in Europa per un mondo migliore: strategia dell'Unione europea per lo sviluppo sostenibile (Proposta della Commissione per il Consiglio europeo di Göteborg) [COM(2001) 264 def.] On line available:
- EU COM, (2005a). Comunicazione della Commissione del 13 dicembre 2005 sul riesame della strategia per lo sviluppo sostenibile - Una piattaforma d’azione [COM(2005) 658 def.].On line available: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52005DC0658:IT:NOT
- EU COM, (2005b).  COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL
PARLAMENTO EUROPEO. Valutazione 2005 della strategia dell’UE per lo sviluppo sostenibile: bilancio iniziale e orientamenti futuri. [COM (2005)37 Def]. Bruxelles, 9.2.2005. On line available: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2005:0037:FIN:IT:PDF
- FONDAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (2011). Manifesto per un futuro sostenibile dell'Italia. On line available: http://www.manifestofuturosostenibile.it/
- ISFOL, (2011). Education and Skills for business competitiveness” , Aviana Bulgarelli, Direttore Generale Isfol Commissione europea-Confindustria Italia, Roma, 11 Novembre 2011 – Auditorium LUISS University.
- MIUR - Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (2009). Linee Guida per l’Educazione ambientale e allo Sviluppo sostenibile.On line avalable: http://www.minambiente.it/export/sites/default/archivio/notizie/Linee_guida_ScuolaxAmbiente_e_Legalitx_aggiornato.pdf
- Parlamento europeo e Consiglio Europeo (2006). Competenze chiave di Cittadinanza, Raccomandazione del 18 Dicembre 2006. on line available: www.indire.it/db/docsrv/PDF/raccomandazione_europea.pdf
- UNECE (2005). Strategia UNECE per l’educazione per lo Sviluppo Sostenibile adottata all’high level meeting. Vilnius: s.e.. On line available: www.unece.org/env/esd/strategytext/strategyinitalian.pdf