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Gli articoli suddivisi per tematiche delle nostre attività

E’ una struttura di apprendimento cooperativo che ha come finalità quella di conoscere e fare conoscere tra loro la platea di studenti o partecipanti che il docente ha di fronte. Permette di: 1) rompere il ghiaccio e creare un clima positivo in aula favorendo la conoscenza reciproca e lo sviluppo di relazioni sociali positive; 2) mettere in evidenza la diversità e ricchezza che tutti i partecipanti hanno e che può contribuire a creare lo spazio educativo.

di Domenico Trovato (Dicembre 2016)

In un precedente articolo "INVALSI: la valutazione esterna delle scuole" erano state affrontate le problematiche generali del nuovo sistema di valutazione della scuola italiana, divenuto obbligatorio con il DPR 80/2013, con particolare attenzione ai quadri teorici di riferimento e ai percorsi operativi inerenti la valutazione esterna delle scuole. In questo contributo si intendono approfondire alcune coordinate riguardanti la funzione e la struttura del RAV, Rapporto di Autovalutazione (in vigore dall’a.s. 2014/15) e le sue interconnessioni con il PdM, Piano di Miglioramento, che rappresenta il “naturale” sbocco del RAV.

Secondo i documenti dell'Unione Europea, le competenze Sociali e Civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di cooperare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario.

di Francesca Napoletano (Novembre 2016)

Da molti anni si parla nella scuola della redazione di un curricolo verticale d’istituto, con l’intento di promuovere una coerenza formativa negli istituti comprensivi e di valorizzare le peculiarità della scuola stessa. Molti docenti lo vedono come un adempimento burocratico senza un’utilità pratica, tanto più perché non sembra esserci un modello univoco di redazione del curricolo. Di fatto redigere questo documento significa riflettere su quale continuità si vuole dare al percorso formativo di ogni studente dalla scuola dell’infanzia all’uscita dalla scuola secondaria di primo grado, ma che possa continuare lungo l’intero arco della vita.

di Fabrizio Santini (Ottobre 2016)

Ci siamo dedicati nel precedente articolo (Luglio 2016) ad illustrare alcuni aspetti legati alla tematica della partecipazione democratica e ai processi cooperativi che possono sostenerli e facilitarli.

Ci dedicheremo in questo contributo ad un approfondito esame sul tema della partecipazione democratica che ci permetta di individuarne criticità e potenzialità. Lasciamo al pdf l'approfondimento sulla normativa in Toscana (la prima regione italiana con un corpus legislativo dedicato).

di Giovanna Malusà (Settembre 2016)1

Uno, due, tre, pronti e… via!! Certo, cominciamo la scuola con un gioco, perché no? Anzi, con una serie di giochi non scelti a caso, ma finalizzati alla progressiva costruzione di un gruppo classe aperto alla conoscenza di sé e dell’altro, dapprima quasi “in punta di piedi” e poi sempre più in profondità, per sviluppare un senso di appartenenza e di fiducia reciproca.

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