Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le informazioni sulle nostre attività!

Newsletter

Ho letto e accetto le norme sulla privacy

Seguici su:

Scintille.it al convegno “Buone pratiche di intercultura” – Montecchio, 7.12.2013

ALTE MONTECCHIO: INTERCULTURA NELLA PRATICA DIDATTICA QUOTIDIANA

Alte Montecchio: un comune della provincia di Vicenza ad alta immigrazione (17,8% della popolazione residente: dato ISTAT).

Direzione Didattica n. 2: una delle scuole del Comune in cui la percentuale di alunni non italiani è certamente superiore al 30%.

Settembre 2013: formazioni classi prime. Nelle iscrizioni on line si verifica una composizione delle classi – a causa delle scelte dei genitori – che trova alcune disomogeneità con la formazione di due classi
prime con il 93% e l’88% di alunni non italiani. Praticamente la quasi totalità.

Allora si pone la questione educativa:

  • Come garantire la valorizzazione delle differenze rispettando le scelte individuali delle famiglie?
  • Come facilitare l’integrazione sociale scolastica ed umana degli alunni di questo territorio e delle loro famiglie?
  • Come far passare attraverso la scuola la mediazione culturale e sociale?

Scintille.it, con la Dirigente, le insegnanti, gli amministratori pubblici e i genitori cerca di costruire un progetto e in questi giorni a metà del percorso si sta tracciando una prima valutazione intermedia dei passi messi in atto, delle “Buone pratiche di intercultura” realizzate, come recita il titolo di un convegno realizzato presso la Direzione Didattica di Montecchio n. 2 in data sabato 7 dicembre 2013, cui Scintille.it ha preso parte in quanto elemento attivatore di buone prassi di comunità.

Positivo il bilancio dei percorsi avviati ma anche alto il monito per non abbassare la guardia della costante attenzione alla partecipazione attiva.

Quali le parole chiave dei percorsi attivati?

Formazione, incontro, mediazione interculturale, costruzione comune.

Formazione: al cooperative learning come metodologia che sempre più oggi si pone l’obiettivo della democrazia partecipata per portare la Scuola sempre più dentro un territorio concreto, “incarnato”.

Incontro: che ha come comuni denominatori elementi che stanno alla base della storia di comunità come il cibo, la festa, il gioco, lo scambio di tempo, la narrazione di storie, narrazione ancora più bella ed accogliente se dentro ad un nido grande 4 m x 4 m.

Mediazione: come utilizzo della capacità di mettersi nei panni di .. anche in percorsi noti ed obbligati come l’orientamento scolastico, traducendo in 7 lingue volantini di invito ed serata di informazione, in uno scambio che rende possibile la comprensione, cioè anche la comprensione reciproca.

Costruzione: che significa il cominciare a pensare percorsi, magari a classi aperte o a gruppi di genitori multietnici, dove l’obiettivo è costruire qualcosa assieme a partire dalle reciproche storie e ragioni.

Perché siamo sicuri con Don Milani che “il problema degli altri é uguale al mio. Sortirne insieme é la politica, sortirne da soli è avarizia.”

Post a Comment

Registrazione utente

Reset password