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apprendimento cooperativo Tag

di Giovanna Malusà, Phd, psicologa, formatrice e docente

Uno dei più urgenti problemi della nostra società complessa è imparare a vivere insieme e considerare la differenza come una opportunità di crescita per ciascuno.

Le competenze sociali, che da anni occupano il dibattito pedagogico, sono diventate sempre più attuali in un’ottica di inclusione e di educazione alla tolleranza, ed in particolar modo in questi tempi densi di problematiche e di violenza, tali da che richiamare l’Educazione al suo compito essenziale di facilitare un’armoniosa convivenza tra i popoli (EU, 2015).

ALTE MONTECCHIO: INTERCULTURA NELLA PRATICA DIDATTICA QUOTIDIANA

Alte Montecchio: un comune della provincia di Vicenza ad alta immigrazione (17,8% della popolazione residente: dato ISTAT).

Direzione Didattica n. 2: una delle scuole del Comune in cui la percentuale di alunni non italiani è certamente superiore al 30%.

Settembre 2013: formazioni classi prime. Nelle iscrizioni on line si verifica una composizione delle classi - a causa delle scelte dei genitori – che trova alcune disomogeneità con la formazione di due classi
prime con il 93% e l'88% di alunni non italiani. Praticamente la quasi totalità.

Cerchio di condivisione è una struttura di cooperative learning che ha moltissimi ambiti di utilizzo: ogni volta che il quesito posto dall'insegnante non richieda una risposta univoca ma piuttosto l'uso di pensiero divergente, con prospettive multiple.

Può essere usata in tutte le fasi di una lezione:

  • all'inizio per inventariare conoscenze pregresse;
  • in itinere per trovare soluzioni “divergenti” o raccogliere punti di vista, ....
  • in chiusura per porre domande di revisione.

Riportiamo in questo articolo le sei fasi della tecnica del Group Investigation (Sharan, Sharan, 1998, pp. 97-121).

Fase 1: La classe stabilisce i sotto-argomenti e si organizza in gruppi di ricerca Questa prima fase presuppone una sorta di "fase previa" in cui l'insegnante suscita l'interesse dell'intera classe per un argomento generale di ampia portata. Gli studenti vengono invitati a porre delle domande sull'argomento proposto dall'insegnate.

di Marialuisa Damini (Aprile 2017)

Ultimamente si sente molto spesso parlare di Flipped Classroom e sicuramente esistono siti e blog particolarmente interessanti anche in italiano (vedi sitografia), che contengono definizioni ed esemplificazioni per “capovolgere” (to flip significa proprio questo) la propria modalità di insegnamento. Ma partiamo dagli inizi e cerchiamo di capire che cos’è e come è nata la Flipped Classroom.

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