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di Domenico Trovato (Giugno 2016)

Questo contributo intende affrontare, a partire da una panoramica storica dell'evoluzione del sistema nazionale di valutazione, le problematiche della valutazione esterna, che, in questi mesi sta coinvolgendo un campione significativo di scuole (ma il percorso è iniziato da almeno 4 anni) e che si svilupperà fino al 2017. L'obiettivo è quello di descrivere le potenzialità di questo servizio, divenuto ormai obbligatorio per legge (DPR 80/2013), che essenzialmente opera in due direzioni: 1.sostenere le scuole nel processo di auto- valutazione in corso, rappresentato dal RAV, attraverso l'analisi e il confronto su quanto dichiarato nello stesso documento; 2. porsi, per il personale e per l'utenza, come occasione di aiuto per una ulteriore riflessione sul profilo dell'offerta formativa della scuola, in funzione di un incremento delle buone pratiche in atto, ma con uno sguardo anche ad eventuali criticità.

di Maria Luisa Damini (Aprile 2016)

 Più volte, in questi anni, si è visto come il  cooperative learning sia un metodo di  insegnamento/apprendimento complesso          contraddistinto dalla centralità del soggetto che  apprende e costruisce in modo via via più autonomo le proprie conoscenze. Molto spesso, tuttavia, lavorare con modalità nuove rispetto alla lezione frontale o al cooperative informale non è semplice e uno dei primi ostacoli che gli insegnanti rilevano è proprio quello della valutazione1. Pare evidente, infatti, che sia fondamentale una rimessa in discussione delle forme di valutazione tradizionali, tenuto conto che il momento valutativo continua ad essere sentito come fondamentale da tutti gli studenti.

di Francesca Napoletano (Dicembre 2015)

La valutazione è un processo fondamentale nel percorso formativo di ogni professionista che voglia crescere e migliorare nel suo lavoro. Nell'articolo di novembre 2015 Riccarda Viglino ha presentato il processo di valutazione sviluppato all'interno di un corso di formazione, messo in atto per rispondere all'esigenza di rilevare e riconoscere i miglioramenti avvenuti rispetto al corso frequentato e capire quali in particolare si ritenevano più efficaci rispetto ad altri. A questo scopo è stata strutturata, insieme ai corsisti, una rubrica di valutazione con criteri ben chiari e soprattutto condivisi.

di Riccarda Viglino (Novembre 2015)

La frase di Albert Einstein, nella sezione "Parole per essere ispirati" di Novembre 2015, è per ricordarci che ci muoviamo all'interno dell'ambito, complesso e spesso difficile, della valutazione; dove, oggi più che mai, muoversi con cautela e rispetto è sempre più indispensabile. A scuola diverse sono le modalità previste in questo ambito: si va da quella più diffusa, l' etero-valutazione1 , che è prerogativa esclusiva dell'insegnante, alle diverse modalità di co-valutazione, che introducono una dimensione sociale coinvolgendo il soggetto valutato ed i compagni, fino all'esperienza di auto-valutazione individuale e di gruppo. Con l'auto-valutazione chi impara emerge in primo piano, assumendo un ruolo centrale nel processo valutativo e divenendone soggetto attivo e consapevole.

di Riccarda Viglino (Maggio 2015)

In un mese in cui si tirano le fila del lavoro scolastico ci sembra importante inserire questo contributo di Riccarda Viglino che ci porta a considerare come sia possibile realizzare percorsi di valutazione che facciano crescere sia gli studenti (anche piccolissimi) sia gli insegnanti. Vogliamo così esemplificare come la valutazione possa diventare realmente momento educativo e formativo per ogni attore del contesto scolastico: alunno, insegnante, genitore.

di Claudia Matini (Agosto 2014)

Potrebbe essere un esercizio utile da fare sotto l'ombrellone o nei momenti di pausa, quello di immaginare gli ultimi 6-8 mesi di vita ed analizzare in modo schematico i principali eventi, esterni ed interni, che l'hanno caratterizzato.

Obiettivo: fare in modo che le sfide da raccogliere siano sostenibili, per aumentare le possibilità di crescere e non "deteriorarsi".

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