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di Francesca Napoletano (Giugno 2014)

Siamo alla fine dell'anno scolastico ogni insegnante si appresta a valutare il comportamento degli studenti. Ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del Decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'articolo 2 della legge 169/2008, la valutazione del comportamento scolastico è espressa:

  1. nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione;
  2. nella scuola secondaria di primo e secondo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell'articolo 2 della legge 169/2008; il voto numerico è illustrato con specifica nota ed è riportato anche in lettere nel documento di valutazione.

di Riccarda Viglino (Dicembre 2012)

Una volta si andava “all’Asilo”. Arrivava per i piccoli il momento della socialità, dell’accoglienza, dell’imparare, del distacco, dell’uscire nel mondo. Una tappa di crescita sfidante, non solo per il bambino, ma per tutta la famiglia. Non tutti i bambini ci andavano, ma quelli che lo facevano iniziavano un percorso di crescita bello ed emozionante. Poi è nata la Scuola Materna; oggi si va tutti, o quasi, alla Scuola dell’Infanzia.

a cura di Daniela Zardo AA.VV.Star male a scuola. Indicatori e correlati del disagio scolastico In Età evolutiva, n. 71, 2002, pp. 53-105 Anagni A. Baiocco R. Crea G. Giannini A.M. Gurrieri G. Laghi F.Identificazione degli eventi stressanti del bullismo e delle strategie di coping negli adolescenti In Orientamenti pedagogici, n. 5, 2003, pp. 819-837 Benelli B. Menesini E. Gini G.Rappresentazione di eventi sociali in bambini bulli e vittime In Età evolutiva, n. 68, 2001, pp. 5-20

a cura di Daniela Pavan

In questo intervento di cooperative learning volto alla prevenzione rispetto ad atteggiamenti di bullismo e prevaricazione, la posta in gioco è stata “star meglio con sé, con gli altri, con il mondo di cui facciamo e siamo parte”. 'Azione per l'agio' è stato il nome che l’intervento ha assunto nella scuola, a testimonianza del fatto che si voleva partire da azioni positive, dall’individuare opportunità di trasformazione delle relazioni, talvolta consolidate secondo copioni distruttivi per il singolo e per la comunità. La scuola ha voluto promuovere un percorso per affrontare atteggiamentidi bullismo e intolleranza, consapevole del fatto che è necessario attivare azioni integrate per l’agio piuttosto che interventi sporadici sul disagio.

 

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