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di Riccarda Viglino (Marzo 2015)

"Eppure sono nati e cresciuti qui, da noi, in uno stato democratico...".

Questa frase, o altre simili a questa, sono state espresse in modo ricorrente in telegiornali, dibattiti televisivi, inchieste, sui recenti fatti di Parigi, o nei frequenti servizi che documentano le partenze di giovani europei immigrati di seconda o terza generazione per combattere nell'esercito dello Stato Islamico. Queste affermazioni dei media rispecchiano e contribuiscono a formare, il pensiero comune: nonostante abbiamo offerto loro le nostre democrazie, sono dei barbari.

di Riccarda Viglino (maggio 2012)

L’attenzione di Scintille alla costruzione di contesti e processi che producono benessere individuale e collettivo attraverso la cooperazione, ci porta ad occuparci di un’esperienza nuova che si sta diffondendo in modo sommesso ma costante: il cohousing. Il cohousing spesso tradotto in italiano come “condominio solidale”, nasce in Scandinavia negli anni 60, ed è oggi diffuso soprattutto in Svezia, Olanda, Danimarca, Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Australia, Giappone, anche se non mancano numerose esperienze in altri paesi tra cui l’Italia .

di Francesca Napolitano (dic. 2011)

Alla luce dell'attuale periodo di crisi economica che sta investendo tutti i paesi occidentali è importante ripensare la scuola come ambiente in cui gli studenti possano da una parte sviluppare le competenze necessarie per affrontare le sfide sociali, lavorative, personali della vita fuori dalla scuola e dall'altra soddisfare i bisogni di appartenenza, sfida, accudimento e riconoscimento del proprio valore. La relazione è alla base dello sviluppo umano, fin dai primi anni di vita, il sentirsi accudito promuove un senso di sicurezza che permette ad ogni soggetto di levarsi dalla "base sicura" delle figure di riferimento e spingersi alla ricerca e alla scoperta del mondo che lo circonda (Siegel, 2001).

Insegnanti che apprendono. Costruire una comunità professionale che apprende Wald Penelope J.; Castleberry Michael S., 2010, LAS € 13,00

Recensione di Claudia Matini

Il libro, edito nel 2000 dai due autori, descrive un “modello di sviluppo professionale (…) in cui la collaborazione tra insegnanti, genitori e responsabili della scuola gioca un ruolo chiave nel favorire il raggiungimento di risultati positivi in tutti gli studenti; in cui la leadership si fonda sulla visione, sui valori e sulle relazioni.” In particolare, esso descrive tale modello, sperimentato nel progetto di formazione in servizio REALIGN, realizzato in 5 scuole elementari pubbliche della contea di Faifax (Virginia) dal 1995 al 1998, che ha visto il coinvolgimento di circa 150 tra insegnanti, genitori e staff scolastico.

a cura di Daniela Pavan

In questo intervento di cooperative learning volto alla prevenzione rispetto ad atteggiamenti di bullismo e prevaricazione, la posta in gioco è stata “star meglio con sé, con gli altri, con il mondo di cui facciamo e siamo parte”. 'Azione per l'agio' è stato il nome che l’intervento ha assunto nella scuola, a testimonianza del fatto che si voleva partire da azioni positive, dall’individuare opportunità di trasformazione delle relazioni, talvolta consolidate secondo copioni distruttivi per il singolo e per la comunità. La scuola ha voluto promuovere un percorso per affrontare atteggiamentidi bullismo e intolleranza, consapevole del fatto che è necessario attivare azioni integrate per l’agio piuttosto che interventi sporadici sul disagio.

 

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