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Riportiamo in questo articolo le sei fasi della tecnica del Group Investigation (Sharan, Sharan, 1998, pp. 97-121).

Fase 1: La classe stabilisce i sotto-argomenti e si organizza in gruppi di ricerca Questa prima fase presuppone una sorta di "fase previa" in cui l'insegnante suscita l'interesse dell'intera classe per un argomento generale di ampia portata. Gli studenti vengono invitati a porre delle domande sull'argomento proposto dall'insegnate.

di Maria Luisa Damini (Settembre 2014)

Tra i vari approcci del cooperative learning quello più capace di integrare l'interazione e la comunicazione in classe, e quindi lo sviluppo di abilità sociali, con il processo di studio dei contenuti scolastici sembra essere il Group Investigation (Sharan, Sharan, 1998; 2010). Esso è definita dagli stessi autori come "un metodo di strutturazione della classe in base al quale gli studenti lavorano in collaborazione a piccoli gruppi per esaminare, sperimentare e comprendere i propri argomenti di studio" (Sharan, Sharan, 1998, p. 31). Tale approccio, facendo riferimento a quanto esplicitato da Yael e Shlomo Sharan e Rachel Hert-Lazarowitz in merito al Group Investigation, integra vari filoni e diversi principi teorici.

La Ricerca di Gruppo (Group Investigation) è un metodo didattico di tipo cooperativo in cui gli studenti lavorano in piccoli gruppi e sono corresponsabili nella scelta dei contenuti e del processo di apprendimento. Si articola come un’indagine scientifica alla cui base è la curiosità di conoscere degli studenti. E’ l’unico modello in cui il criterio di composizione dei gruppi dell’eterogeneità deve essere accordato con il criterio dell’interesse epistemico.

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