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di Domenico Trovato (Dicembre 2016)

In un precedente articolo "INVALSI: la valutazione esterna delle scuole" erano state affrontate le problematiche generali del nuovo sistema di valutazione della scuola italiana, divenuto obbligatorio con il DPR 80/2013, con particolare attenzione ai quadri teorici di riferimento e ai percorsi operativi inerenti la valutazione esterna delle scuole. In questo contributo si intendono approfondire alcune coordinate riguardanti la funzione e la struttura del RAV, Rapporto di Autovalutazione (in vigore dall’a.s. 2014/15) e le sue interconnessioni con il PdM, Piano di Miglioramento, che rappresenta il “naturale” sbocco del RAV.

di Ludovico Di Giovine (Marzo 2016)

Le considerazioni che seguono tendono ad evidenziare le novità introdotte dalla legge 107/2015 [1] e dalla normativa conseguente nella formazione in servizio dei docenti. Le stesse "novità" segnalano da una parte punti critici e problemi aperti (obbligatorietà, contratto, merito) dall'altro prospettano percorsi di grande interesse: bilancio di competenze, portfolio, piano di sviluppo professionale. Temi sui quali necessita sviluppare attenzione e confronto per affrontare, finalmente, in modo coerente e sistematico, la decisiva questione della formazione in servizio, leva strategica per innovare e qualificare la scuola.

Educazione alla Cittadinanza come contenuto trasversale delle discipline Di Daniela Pavan (Gennaio 2016)

Cosa ho fatto oggi per preparare i cittadini del domani? Cosa ho detto per ispirare i miei allievi? Come posso essere esempio di coerenza concettuale, di congruenza umana, di forza etica attraverso la mia disciplina? Ogni insegnante si dovrebbe interrogare sulla trasversalità della propria disciplina, sugli aspetti civici e sulle risposte ai grandi interrogativi di valore che la sua disciplina offre. Ogni giorno incontriamo ragazzi il cui obiettivo è "essere promossi" oppure "affrontare con successo l'anno scolastico" come se la scuola fosse un ostacolo da superare, un tempo da riempire e non un uno strumento da utilizzare, un trampolino da sfruttare per compiere quel balzo nella vita adulta che è necessario per realizzarsi come Persona.

di Riccarda Viglino (Novembre 2015)

La frase di Albert Einstein, nella sezione "Parole per essere ispirati" di Novembre 2015, è per ricordarci che ci muoviamo all'interno dell'ambito, complesso e spesso difficile, della valutazione; dove, oggi più che mai, muoversi con cautela e rispetto è sempre più indispensabile. A scuola diverse sono le modalità previste in questo ambito: si va da quella più diffusa, l' etero-valutazione1 , che è prerogativa esclusiva dell'insegnante, alle diverse modalità di co-valutazione, che introducono una dimensione sociale coinvolgendo il soggetto valutato ed i compagni, fino all'esperienza di auto-valutazione individuale e di gruppo. Con l'auto-valutazione chi impara emerge in primo piano, assumendo un ruolo centrale nel processo valutativo e divenendone soggetto attivo e consapevole.

di Claudia Matini (Ottobre 2015)

Si è svolta ad Odense, in Danimarca, dal 1 al 3 ottobre 2015 la Conferenza Internazionale dello IASCE (International Association for the Study of Cooperation in Education) dal titolo "Cooperative learning: affrontare le sfide del 21° secolo."

Scintille.it non poteva mancare all'incontro con la comunità mondiale del Cooperative Learning. Eccone un resoconto per tutta la comunità nazionale di Scintille.

di Claudia Matini (Giugno 2015)

Nello scenario di una scuola che quotidianamente accetta le sfide della complessità sociale, valoriale, organizzativa, la metodologia attiva dell'Apprendimento Cooperativo può assumere una importante funzione di volano per la crescita professionale del personale insegnante e per lo sviluppo organizzativo dell'istituto scolastico di riferimento. Sono diffusi da anni corsi di formazione su questa metodologia didattica, che tuttavia non sempre conducono alla reale utilizzazione del CL in classe, né all'attivazione di ulteriori esperienze formative di specializzazione, né a cambiamenti organizzativi. Le reazioni individuali ed organizzative di fronte alla medesima tipologia di formazione possono essere molto diverse: laddove in una zona geografica o per un istituto scolastico il corso di formazione conduce ad ulteriori richieste formative e di supervisione con il coinvolgimento attivo di gruppi di docenti per l'utilizzo della metodologia con gli studenti, in altri l'intervento si conclude senza ulteriori richieste e spesso finisce come acqua nel deserto.

di Daniela Pavan (Gennaio 2015)

Liberamente tratto da Education Update di Daina Lieberman, Nov 2013

Condividere con gli studenti un pensiero positivo ci permette di fronteggiare con uno spirito pronto i vari momenti di difficoltà provenienti dalle storie personali, dalla situazione economica globale, dalle difficoltà familiari. E' per questo che, come logica conseguenza della riflessione sulla cura di sé e sulla mindfulness per superare il burn out, proponiamo dei suggerimenti sull'esercizio dell'abilità sociale dell'essere grati e della gratitudine.

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