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di Riccarda Viglino (Maggio 2015)

In un mese in cui si tirano le fila del lavoro scolastico ci sembra importante inserire questo contributo di Riccarda Viglino che ci porta a considerare come sia possibile realizzare percorsi di valutazione che facciano crescere sia gli studenti (anche piccolissimi) sia gli insegnanti. Vogliamo così esemplificare come la valutazione possa diventare realmente momento educativo e formativo per ogni attore del contesto scolastico: alunno, insegnante, genitore.

di Francesca Napoletano (Giugno 2014)

Siamo alla fine dell'anno scolastico ogni insegnante si appresta a valutare il comportamento degli studenti. Ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del Decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'articolo 2 della legge 169/2008, la valutazione del comportamento scolastico è espressa:

  1. nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione;
  2. nella scuola secondaria di primo e secondo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell'articolo 2 della legge 169/2008; il voto numerico è illustrato con specifica nota ed è riportato anche in lettere nel documento di valutazione.

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