Biografia
Docente di Scuola primaria. Formatrice Didattica innovativa
Le radici e il percorso professionale
Nata a Ferrara, porto sempre con me le radici profonde della mia città natale. Tuttavia, è stata Reggio Emilia a segnare un capitolo fondamentale della mia vita: qui ho trascorso ventitré anni che hanno contribuito in modo determinante alla mia crescita personale e professionale, tanto che oggi considero questa città la mia seconda casa. Il mio percorso nell’ambito dell’insegnamento si estende per oltre trent’anni, durante i quali ho maturato un’esperienza significativa sia nella scuola dell’infanzia che in quella primaria. Ho iniziato la mia carriera proprio con i più piccoli, imparando l’importanza dell’apprendimento attraverso il fare, per poi dedicarmi all’insegnamento della matematica, delle scienze e della tecnologia nella scuola primaria.
Filosofia educativa e metodo
La mia visione dell’educazione si fonda sulla convinzione che essa sia il vero motore di cambiamento, e che la “formazione continua” rappresenti la chiave per mantenere la scuola viva, dinamica e innovativa. La frase che meglio racchiude il mio approccio è “Pensare con le mani…”, sintesi dell’apprendimento attivo, concreto e partecipato che cerco di promuovere ogni giorno. Nel mio approccio, teoria e pratica si intrecciano costantemente, dando vita a un ambiente in cui gli studenti sono protagonisti del proprio percorso di crescita. Sono animata dall’entusiasmo di mettere la mia esperienza al servizio di una squadra impegnata nella formazione dei docenti, portando con me una forte passione, dedizione e la creatività tipica della tradizione emiliana.
Formazione
Mi sono abilitata all’insegnamento presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e ho partecipato a numerosi corsi per docenti su differenti tematiche presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Mi sono concentrata soprattutto sulla valorizzazione del gesto grafico e l’outdoor education. Il gesto grafico rappresenta molto più di una semplice attività motoria: è un linguaggio primordiale attraverso il quale bambini e bambine esprimono emozioni, pensieri e creatività. Ho riservato particolare attenzione anche all’Outdoor education, convinta che il contatto diretto con la natura rappresenti un’occasione preziosa per stimolare l’apprendimento autentico e multisensoriale. Credo che l’ambiente esterno sia una vera e propria aula a cielo aperto, dove i bambini possono sviluppare competenze trasversali, autonomia e spirito di collaborazione, imparando a osservare, esplorare e rispettare il mondo che li circonda.
Uno dei testi che più mi ha ispirata nel mio percorso è stato la lettura del libro “I cento linguaggi dei bambini” di Loris Malaguzzi. Opera che considero il mio libro di riferimento. Questo volume racchiude la bellezza e la profondità dell’approccio di Reggio Emilia, sottolineando come ogni bambino abbia molteplici modalità espressive, cento linguaggi appunto, per raccontare sé stesso e il mondo. Malaguzzi ci invita a rispettare e valorizzare queste diversità, perché “il bambino è fatto di cento,” e ogni voce merita di essere ascoltata e accolta nella pratica educativa.
Nel mio percorso formativo ho approfondito anche l’utilizzo di strumenti e metodologie digitali, integrando tecnologie innovative nei processi didattici. Negli ultimi anni, ho rivolto particolare attenzione anche all’introduzione del pensiero computazionale, del Coding e Tinkering nella scuola primaria. Credo fermamente che questi strumenti, se proposti in modo ludico e creativo, aiutino i bambini a sviluppare logica, capacità di risoluzione dei problemi e pensiero critico, competenze ormai imprescindibili nel mondo di oggi. Attraverso attività unplugged e laboratori digitali, accompagno gli alunni alla scoperta dei linguaggi della programmazione, sempre con uno sguardo attento all’inclusione e al coinvolgimento attivo di tutti. Ho sperimentato soluzioni creative che favoriscono l’apprendimento attivo e personalizzato, valorizzando il contributo delle risorse digitali per stimolare la curiosità e la partecipazione degli studenti.
Animata da una motivazione sempre viva verso l’insegnamento, credo profondamente in una scuola aperta, inclusiva e cooperativa, dove ogni talento viene valorizzato e l’apprendimento nasce dalla scoperta, dalla curiosità e dall’esperienza condivisa, valori che porto anche nel mio ruolo di formatrice.

