La Tecnologia come processo mentale profondo

tecnologia e castoriNon solo Tik Tok, Istagram, Intelligenza artificiale generativa, criptovalute, ma anche tutti gli artefatti sia materiali dai più semplici come i coltelli ed i martelli ai più complessi come i telescopi spaziali e le centrali nucleari, che immateriali come le tabelline aritmetiche, la grammatica e la sintassi, gli algoritmi, le teorie scientifiche, la corrente elettrica, internet sono analizzabili mediante le epistemi proprie della Tecnologia.

Le epistemi individuano l’insieme delle conoscenze positive e delle teorie scientifiche che caratterizzano una determinata disciplina. Le epistemi che consentono di definire il modo in cui opera la Tecnologia sono bisogno/problema, risorsa, processo, artefatto, controllo, impatto .

  • Lo stato di bisogno è la situazione diversa da quella nella quale si vorrebbe essere. Ci si trova di fronte ad un problema quando si conosce il risultato al quale si intende arrivare, ma non è noto il modo in cui giungervi.

  • La risorsa è tutto quello che può essere utilizzato ottenere un risultato vantaggioso.

  • Il processo è un insieme di fenomeni o avvenimenti legati tra loro secondo due criteri: l’unitarietà, ossia devono avere uno scopo comune o devono riferirsi ad un’unica entità, e la sequenzialità, ovvero devono presentarsi come una successione, continua nel tempo, qualunque sia la durata

  • L’ artefatto è il risultato di un processo trasformativo intenzionale provocato da un agente.

  • Il controllo è l’azione di verifica e/o la regolazione delle risorse (materiali, energia, informazioni), dei loro flussi e trasformazioni produttive per la realizzazione di quanto si vuole ottenere.

  • L’impatto è l’effetto o la conseguenza che provoca un’azione con risultati rilevanti o di lunga durata.

Platone nel Protagora afferma come Prometeo (Colui che pensa prima di agire) sia stato il creatore degli uomini avendo associato il fuoco alla loro materia primitiva, allo stesso titano sono inoltre attribuite l’invenzione della scrittura, della medicina e dell’architettura, egli è inoltre considerato l’ispiratore dell’arte metallurgica e dell’addomesticamento degli animali, attraverso questi doni Prometeo indirizza gli uomini nel cammino verso la civiltà .

Secondo le convinzioni antiche di secoli l’umanità quindi si distingue dall’animalità per la capacità di produrre cambiamenti allo stato della natura, ma non sempre questo è vero. Già Maurice Maeterlink ne La vita delle api – La vita delle termiti – La vita delle formiche individua in queste comunità delle operatività analizzabili tramite l’impiego delle epistemi proprie della Tecnologia. Non solo gli insetti però producono artefatti tecnologici. Anche un animale come il castoro, più evoluto ed a noi più vicino, perché appartenente alla classe dei mammiferi, opera secondo le epistemi proprie della tecnologia.

A seguire si analizzerà l’opera di costruzione di una diga da parte dei castori mediante l’impiego delle epistemi caratterizzanti la disciplina Tecnologia.

Per soddisfare che bisogni o risolvere quale problema i castori costruiscono le dighe?

In primo luogo per ottenere un bacino di acqua stagnante all’interno del quale posizionare la propria tana, in un luogo difficilmente accessibile per i predatori dotandola a tal fine di un ingresso subacqueo. In secondo luogo per rendere più agevole l’accesso ai magazzini di cibo accumulato durante l’estate per superare la stagione invernale durante la quale non va in letargo.

Che risorse utilizzano i castori per realizzare i loro sbarramenti in acque calme e basse?

Le famiglie di castori che collaborano nella costruzione degli sbarramenti non utilizzano solo tronchi e rami (preferibilmente di salici e pioppi, aceri, betulle e querce) però non di conifera, ma anche cortecce, foglie e piante acquatiche come le ninfee. Per rendere efficienti le proprie dighe i castori usano inoltre anche fango e pietre.

Quale processo operativo i castori mettono in atto per realizzare la propria intenzione? 

I gruppi di castori impegnati nella costruzione di una diga abbattono alberi i cui tronchi giungono fino a 15 cm. di diametro. Li trasportano utilizzando il corso d’acqua che intendono sbarrare fino al punto individuato per costruire la diga. Realizzano le fondamenta di queste strutture con fango e pietre. A questa armatura iniziale aggiungono rami allacciandoli fra loro, successivamente altri rami sono incastrati sul fondo e poggiati sul fronte della diga. L’attività procede fino ad impegnare l’intera larghezza del corso d’acqua. Terminata l’opera strutturale i gruppi di castori intrecciano rami più sottili ed utilizzano sassi e terra per rendere più impermeabile lo sbarramento. Nel corso delle stagioni le dighe sono sottoposte ad una continua manutenzione. I materiali che vi si impigliano, la vegetazione che vi cresce sono integrati nella struttura al fine di rinforzarla.

Qual è l’artefatto che i castori realizzano?

L’artefatto ottenuto al termine del processo di realizzazione è uno sbarramento del corso d’acqua nel cui alveo il gruppo di castori opera. L’artefatto è perlopiù alto circa 150 cm., la base è in genere larga circa 3 m. ed è rastremata verso la sommità. Le dighe costruite dai castori in media sono lunghe un centinaio di metri ma in Canada ne è stata individuata una di quasi 800 m..

Quale azione di controllo del manufatto viene effettuata dai castori?

Concluso il processo di costruzione della diga la colonia di castori ne verifica la piena funzionalità con una serie di accurate e continue indagini sia visive che uditive, se sono rilevate imperfezioni, criticità o ambiti di possibile miglioramento le famiglie di castori intervengono immediatamente per  migliorare la funzionalità dell’opera utilizzando sia materiali appositamente ricavati che di risulta. 

Qual è l’impatto generato dalla costruzione di una diga da parte di una comunità di castori?

Le dighe dei castori sono fondamentali per la regolazione e la tenuta dei corsi d’acqua, così come per la protezione della biodiversità. I piccoli laghetti che ne nascono diventano una riserva idrica per i periodi di siccità e di cibo per alcune specie animali durante i mesi invernali. Non solo, gli sbarramenti dei corsi d’acqua costruiti dai castori mitigano gli effetti delle inondazioni, regolando il livello dell’acqua e mantenendo un flusso costante nei fiumi e nei torrenti. L’habitat che si origina da questa modifica del paesaggio costituisce una zona umida perfetta per il proliferare di diverse specie di insetti, uccelli, anfibi, pesci e altri mammiferi come i topi muschiati. Le dighe dei castori rallentando il flusso dell’acqua consentono che gran parte di essa venga trattenuta dal terreno e possa essere raggiunta dalle radici delle piante durante i periodi di siccità. Questo aiuta a mantenere la vegetazione rigogliosa e ciò contribuisce a ridurre l’erosione del suolo e a migliorare la qualità dell’acqua. Con il passare del tempo infine, i bacini creati dalle dighe si riempiono di sedimenti, trasformandosi in fertili prati che arricchiscono ulteriormente l’ecosistema.

 

Epistema

Descrizione 

Bisogno/Problema

Ottenere un bacino di acqua stagnante all’interno del quale posizionare la propria tana in un luogo difficilmente accessibile ai predatori dotandola inoltre a tal fine di un ingresso subacqueo e per rendere più agevole l’accesso alle scorte di cibo raggiungibili più facilmente a nuoto.

Risorse

I castori che collaborano nella costruzione degli sbarramenti utilizzano tronchi, rami d’albero, corteccia, foglie, piante acquatiche come le ninfee, inoltre anche fango e pietre.

Processo 

I gruppi di castori abbattono e trasportano gli alberi utilizzando il corso d’acqua che intendono sbarrare fino al punto individuato per realizzare la diga. Le fondamenta di queste strutture sono realizzate con fango e pietre. A questa struttura iniziale aggiungono rami intrecciandoli fra loro, successivamente altri rami sono incastrati sul fondo e poggiano sul fronte della diga. Terminata l’opera strutturale i gruppi di castori intrecciano rami più sottili per rendere più efficiente lo sbarramento. L’attività procede fino ad impegnare l’intera larghezza del corso d’acqua.

Nel corso delle stagioni le dighe sono sottoposte ad una continua manutenzione. I materiali che vi si impigliano, la vegetazione che vi cresce sono integrati nella struttura al fine di rinforzarla.

Artefatto 

L’artefatto ottenuto al termine del processo di realizzazione è uno sbarramento del corso d’acqua nel cui alveo il gruppo di castori opera. L’artefatto è in genere alto 150 cm., la base è perlopiù larga 3 m. ed è rastremata verso la sommità. Le dighe costruite dai castori in media sono lunghe un centinaio di metri.

Controllo

Concluso il processo di costruzione della diga la colonia di castori ne verifica la piena funzionalità con una serie di accurate e continue indagini sia visive che uditive, se sono rilevate imperfezioni, criticità o ambiti di possibile miglioramento le famiglie di castori intervengono immediatamente per  migliorare la funzionalità dell’opera utilizzando sia materiali appositamente  ricavati che di risulta.

Impatto

Le dighe dei castori sono fondamentali per la regolazione e la tenuta dei corsi d’acqua, così come per la protezione della biodiversità. I piccoli laghetti che ne nascono diventano una riserva idrica per i periodi di siccità e di cibo durante i mesi invernali per alcune specie animali. Non solo, gli sbarramenti dei corsi d’acqua costruiti dai castori mitigano gli effetti delle inondazioni, regolando il livello dell’acqua e mantenendo un flusso costante nei fiumi e nei torrenti. L’habitat che si origina da questa modifica del paesaggio costituisce una zona umida perfetta per il proliferare di diverse specie di insetti, uccelli, anfibi, pesci e altri mammiferi come i topi muschiati. Le dighe dei castori rallentando il flusso dell’acqua consentono che gran parte di essa venga trattenuta dal terreno e possa essere raggiunta dalle radici delle piante durante i periodi di siccità. Questo aiuta a mantenere la vegetazione rigogliosa e ciò contribuisce a ridurre l’erosione del suolo e a migliorare la qualità dell’acqua. Con il passare del tempo infine, i bacini creati dalle dighe si riempiono di sedimenti, trasformandosi in fertili prati che arricchiscono ulteriormente l’ecosistema.

La successione delle azioni e delle implicazioni relative alla costruzione di uno sbarramento delle acque correnti da parte un gruppo di castori può quindi essere analizzata utilizzando le epistemi proprie della disciplina Tecnologia. Ciò consente di ritenere come le strutture operative attivate dai castori nel corso della costruzione di una diga possano essere simili a quelle caratterizzanti la disciplina Tecnologia.

La riflessione su questo aspetto non può che portare alla conclusione che questo diagramma di flusso operativo sia presente sia nella dimensione umana, che in quella animale. Contrariamente a quanto asseriva Platone nel Protagora quindi, la produzione di artefatti materiali non sarebbe distintiva e caratterizzante della specie umana rispetto a quella animale ma che, piuttosto, i processi logici individuati dalle epistemi della Tecnologia descrivano un processo mentale profondo presente sia nell’agire umano che in quello dei castori. Ciò che li differenzia in sostanza è che l’agire dei castori può essere compreso nell’ambito dell’istinto, quello umano invece è frutto di azioni relative al dominio della coscienza.

La Tecnologia come processo mentale profondo

Note

  1. Cfr. la voce Epistéme in Vocabolario Treccani online al termine de lsuccessivo collegamento https://www.treccani.it/vocabolario/episteme/
  2. Cfr. Maria Famiglietti, Una proposta metodologica e curricolare nella società della conoscenza, in Tecnologia Ricerca sul curricolo e innovazione didattica, a cura dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Tecnodid, Napoli, 200, p. 49 e seg.. Raggiungibile al termine del successivo collegamento https://www.orientamentoirreer.it/sites/default/files/2007%2007%20tecnologia%20testo.pdf 
  3. Cfr. la voce Prometeo in Enciclopedia Treccani on line (Enciclopedia dei rarazzi), raggiungibile al termine del successivo collegamento https://www.treccani.it/enciclopedia/prometeo_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/ 
  4. Maurice Matterlink premio Nobel per la letteratura1911. Per un inquadramento dell’opera di questo autore cfr. la voce Maurice Matterlink in Enciclopedia Treccani on line al termine del successivo collegamento, https://www.treccani.it/enciclopedia/maurice-maeterlinck/
  5. Maurice Maeterlink, La vita delle api – La vita delle termiti – La vita delle formiche, Roma, Newton Compton Editori, 2020, “Ecco allora che per la prima volta, nel modo animale si rivela l’uso dell’utensile.
    (…) Esse hanno realmente varcato una frontiera che appariva quasi altrettanto inviolabile come quella del fuoco”
  6. Cfr. Focus, https://www.focus.it/ambiente/animali/dove-si-trova-la-piu-grande-diga-costruita-dai-castori-e-perche-le-foreste-ne-hanno-cosi-bisogno 
  7. Paolo Massari, Dammed if They Do How and why beavers are driven to build, Harvard Kenneth C. Griffin Graduate School of Arts and Sciences, 11 ottobre 2021, consultabile al termine del successivo collegamento https://gsas.harvard.edu/news/dammed-if-they-do

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