Secondo le linee guida relative all’adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato, per favorire l’inclusione, la didattica va ripensata profondamente, in modo da renderla flessibile e con proposte ridondanti e plurali.
È importante progettare accuratamente il lavoro di gruppo. La didattica deve tenere conto di tutte le diversità di apprendimenti, piccole o grandi che siano.
Molte sono le azioni possibili in questa direzione. Ad esempio:
- All’interno dei gruppi di lavoro si possono introdurre diverse modalità per procedere nel compito assegnato: usando immagini, facendo disegni, lavorando a livello verbale, svolgendo lavori pratici/manuali. A seconda della disciplina e del grado di istruzione si troveranno le modalità di lavoro più funzionali. Perché ognuno possa contribuire e avere opportunità di imparare bisogna progettare il lavoro di gruppo con l’uso di canali diversi (video, lavoro scritto, orale, immagini, lavori pratici). Ognuno troverà poi la via più adatta a lui per recepire quanto insegnato e costruire le sue competenze. Le tecniche di apprendimento cooperativo costituiscono una imprescindibile risorsa didattica.
- L’uso della tecnologia (Es: Ed-Ted, Padlet, Google Art and Culture, Google Maps, etc.) può aiutare nella flessibilità, permettendo di passare velocemente da immagini, a video, a suoni, a messaggi verbali. Così facendo si può andare incontro ai diversi stili di apprendimento e supportare i ragazzi nelle loro diversità.
- Si può rendere più flessibile la proposta didattica nei tempi di lavoro, dando delle attività facoltative ai gruppi che finiscono prima il compito e lasciando tempi più lunghi a chi ne ha necessità.
- Nel lavoro di gruppo si possono introdurre strumenti compensativi di vario tipo (mappe concettuali, tabelle, schemi o altro a seconda della disciplina curricolare). Tali strumenti aiuteranno non solo l’alunno certificato ma anche gli altri alunni.
- Determinante è stabilire dei ruoli adatti ad ogni componente del gruppo. Quando un alunno si sente apprezzato e capace di portare a termine il suo ruolo sarà anche più pronto ad imparare dagli altri e a migliorarsi.
È anche importante considerare la relazione tra gli studenti. In un clima di collaborazione e accoglienza gli alunni esprimeranno al meglio le loro potenzialità. In queste situazioni si deve puntare alla motivazione e al divertimento che sono spesso legati. In un contesto stimolante l’alunno sarà portato a fissare i suoi apprendimenti e a cercare di migliorarsi.
Nel mio lavoro cerco di affiancare ogni studente a qualche compagno che sappia accoglierlo ma anche stimolarlo. Spesso i bambini mi stupiscono perché riescono a far emergere nel lavoro di gruppo le potenzialità di tutti, dividendosi i compiti in modo che ognuno sfrutti i propri punti di forza.
Anche la relazione che si instaura all’interno della classe tra gli alunni e con l’insegnante è fondamentale. Con un lavoro costante mirato all’accettazione dell’altro e alla collaborazione all’interno di un gruppo, si arriverà a trovare il ruolo di tutti.






