Organizzare ambienti d’apprendimento virtuale efficaci

DAD Scintille

L’efficacia di un ambiente di apprendimento, anche virtuale, passa per noi di Scintille.it dal rispetto di due condizioni essenziali:

  • costruire e mantenere relazioni didatticamente significative tra l’insegnante e la classe
  • favorire l’espressione di rapporti positivi tra gli studenti utilizzando anche gli strumenti digitali e le reti di comunicazione oggi a disposizione.

Questo è uno degli orizzonti di senso all’interno dei quali è possibile offrire un buon percorso d’apprendimento per affrontare in modo responsabile e scolasticamente produttivo questo periodo di emergenza sanitaria.

La pandemia provocata dalla diffusione del Coronavirus, che dai primi mesi del 2020 ha investito anche l’Italia, ha comportato la necessità di riorganizzare le attività didattiche al fine di contenere le occasioni di contagio nelle scuole.

L’attuale diffusione dell’infrastruttura informatica all’interno delle istituzioni scolastiche e tra le famiglie degli studenti nonché la disponibilità di servizi utilizzabili attraverso la rete telematica mondiale aiuta a fronteggiare l’attuale situazione.

Certo, le opportunità non sono distribuite in modo simile sull’intero territorio nazionale, né tra tutte le fasce sociali ma, grazie all’attuale disponibilità di dispositivi elettronici e di reti di comunicazione, è stato possibile implementare velocemente un sistema didattico a distanza come non sarebbe stato possibile solo alcuni anni addietro, rivoluzionando, perlomeno in parte, il sistema di apprendimento che procedeva da millenni.

Nel corso dell’ultimo anno gli insegnanti e le scuole hanno così realizzato per propria iniziativa attività volte ad offrire percorsi d’apprendimento alla propria utenza. Il Ministero a sua volta ha diramato alcune direttive (Leggi qui) per implementare la Didattica a Distanza, la Didattica Digitale Integrata e i relativi criteri di valutazione.

Nonostante le indicazioni ministeriali, le iniziative delle istituzioni scolastiche e la disponibilità degli insegnanti, organizzare un efficace ambiente d’apprendimento virtuale può apparire un compito difficile da realizzare.

Questo articolo vuole essere un’introduzione sintetica relativa agli strumenti indispensabili per attivare ambienti virtuali di apprendimento che possano favorire il coinvolgimento di tutti gli studenti in esperienze scolastiche che vadano oltre la mera trasmissione di contenuti. Alla base dell’uso delle tecnologie rimane la scelta dell’approccio pedagogico, che non può che essere costruttivista (Kelly, 2004).

Come realizzare un ambiente d’apprendimento on line

Un dispositivo elettronico personale (p. es.notebook, tablet, …) ed una connessione ad Internet costituiscono gli elementi iniziali indispensabili sia per l’insegnante, che per i suoi studenti per essere operativi all’interno di un ambiente scolastico virtuale.

La progettazione dello spazio virtuale di apprendimento prevede poi:

  • la preparazione di materiali facilmente accessibili agli studenti mediante il ricorso ad una piattaforma di e-learning;
  • la gestione di un collegamento video e all’interno di questo, la realizzazione di stanze virtuali nelle quali accogliere l’intera classe, ma anche per ospitare i gruppi nei quali sarà organizzata;
  • la predisposizione di documenti di lavoro condivisi, utilizzabili dai gruppi e dai singoli sia in modalità sincrona, che asincrona all’interno di ambienti digitali dedicati;
  • un archivio digitale nel quale conservare e condividere i materiali prodotti.

Nei paragrafi che seguono entreremo nel merito dei punti sopra indicati rispetto alle tecnologie da utilizzare. Ma prima di tutto occorre ricordare che tale organizzazione può consentire di

  • realizzare un percorso di Cooperative Learning formale;
  • di organizzare attività basate sulla didattica per competenze;
  • di operare al fine di perseguire gli obiettivi di inclusione e benessere per tutti gli studenti;
  • di ridurre lo stress degli insegnanti causato dalla percezione di distonia tra il quotidiano vissuto di impotenza e lo stato desiderato di operatività
  • analizzare, misurare e valutare le prestazioni della classe in base a procedure e strumenti di valutazione autentici;
  • infine, si configura per i docenti come un vero e proprio corso di aggiornamento delle competenze didattiche e delle TIC imposto dalla contingente necessità.

LE PIATTAFORME DI E-LEARNING

Le piattaforme (o ambienti) di e-learning sono sistemi di tele-apprendimento (in inglese e-learning) costituite da un insieme di tecnologie hardware e software finalizzate a semplificare

  • la produzione e la distribuzione di materiale didattico
  • l’assegnazione e la valutazione di compiti on line

Esse arricchiscono i processi di apprendimento classici ed offrono agli studenti e agli insegnanti nuovi strumenti dedicati all’apprendimento.

Alcune piattaforme d’apprendimento quali Moodle, Classroom, Teams, SchoolWork, consentono di rendere disponibili i materiali necessari all’attività da svolgere con la classe all’interno di uno specifico spazio dedicato.

Per utilizzare la piattaforma a libera distribuzione ed open source Moodle è necessario che questa sia implementata dall’istituzione scolastica su un proprio server e ne sia consentito l’accesso, sia ai docenti che alle classi, sia attraverso l’intranet d’istituto, che internet.

L’accesso alle altre piattaforme, Classroom di Google, Teams di Microsoft e SchoolWork di Apple avviene tramite Web, è gratuito ed è possibile dopo essersi iscritti al servizio.

Non è richiesto il pagamento di danaro per accedere alle funzionalità offerte e la quantità di spazio d’archiviazione messo a disposizione varia da i tre ai quindici Gigabyte.

L’archivio può essere costituito da documenti di lettura provenienti anche da librerie elettroniche quali ad esempio:

Ma grandi opportunità vengono offerte anche da:

Alcune realtà offrono la possibilità di fare simulazioni. Tra tutte suggeriamo quelle accessibili dal sito Phet della Colorado University

Naturalmente i materiali possono essere anche, più semplicemente, documenti redatti dallo stesso insegnante.

Questi file possono essere caricati all’interno di cartelle organizzate sia in base alla durata dell’attività (prima, seconda, terza settimana), che secondo sottocartelle tematiche (il testo narrativo, il testo descrittivo, il testo argomentativo, il testo poetico, …).

I VIDEO COLLEGAMENTI

I video collegamenti sono costituiti dalla combinazione di più tecnologie, consentono infatti l’interazione sincrona in audio, video e dati fra due o più soggetti.

In questo periodo di pandemia è frequente il loro utilizzo all’interno di gruppi di lavoro (nell’ambiente scolastico per esempio, tra gli insegnanti e le loro classi o tra gli stessi insegnanti tipicamente collegi dei docenti, commissioni, consigli di classe, ….)

Questi sistemi alleviano in parte le difficoltà della didattica in DaD o DDI mettendo in comunicazione tra loro dispositivi diversi (PC, tablet, smartphone) e rendendoli interattivi tra loro.

Di seguito sono riportati alcuni software dedicati ai video collegamenti tra i tanti disponibili.

  • Teams di Microsoft, associato alla omonima piattaforma di apprendimento;
  • Meet di Google raggiungibile dalla pagina di accesso del browser Chrome;
  • Zoom, sviluppato da Zoom Video Communications, raggiungibile tramite internet;
  • FaceTime di Apple consente video conferenze solo tra utilizzatori di apparecchi del proprio marchio.

Le applicazioni riportate sono ad accesso gratuito, consentono la condivisione dello schermo, hanno funzioni di messaggistica in tempo reale, offrono la registrazione della riunione. Gli invitati partecipano alla riunione collegandosi mediante un link condiviso dal gestore della riunione.

APPLICAZIONI DI PRODUTTIVITÀ INDIVIDUALE E DI GRUPPO

Le applicazioni di produttività individuale sono un insieme di programmi informatici che permettono all’utente di un computer, ma anche di un tablet o di uno smartphone, di generare e condividere contenuti mediante documenti di testo, fogli di calcolo, grafici o presentazioni; si utilizzano tipicamente sia individualmente, che nelle attività di gruppo.

Sono oggi disponibili più opportunità:

  • Google documenti, comprende software per la realizzazione di videoscrittura, fogli elettronici, presentazioni e generazione di sondaggi. È accessibile tramite web per mezzo di sistemi operativi Windows, Mac, Linux e Android (perciò anche da telefonini e tablet di qualunque marca), cfr.
  • Il pacchetto Office.com è prodotto da Microsoft. È raggiungibile attraverso internet. Mette a disposizione software per video scrittura, fogli elettronici, presentazioni ed altre funzionalità. Anche questo è utilizzabile tramite i più diffusi browser e sistemi operativi, cfr. .
  • La suite iWork è un prodotto Apple, include tre applicazioni “da ufficio”: il programma di videoscrittura; il foglio elettronico; il programma di presentazione. Come le altre, questa raccolta di software è accessibile dal web per mezzo dei più diffusi sistemi operativi per computer, telefonini e tablet,

ARCHIVI DIGITALI

Per archivi informatici digitali s’intendono i servizi di memorizzazione e conservazione di documenti, disponibili all’interno della rete informatica globale (web) ugualmente accessibile mediante PC, tablet e smartphone; consentono di ospitare e condividere, tra soggetti autorizzati, qualsiasi tipo di file generato dagli utenti.

Gli archivi digitali in cloud sono vari, di seguito ne è presentata una selezione.

  • Drive, è un servizio web di memorizzazione e sincronizzazione online sviluppato da Google. Comprende il file hosting, il file sharing e la modifica collaborativa di documenti. Richiede un account Google. Offre 15 GB di spazio d’archiviazione. Il servizio è gratuito.
  • One Drive, è un servizio di cloud storage e backup sviluppato da Microsoft. È accessibile tramite browser e app per smartphone. Per accedervi è necessario possedere un account Microsoft. L’opzione standard gratuita offre 5 GB di spazio.
  • iCloud è un servizio sviluppato da Apple. Vi si accede essendo in possesso di un ID Apple. Integra diversi servizi. iCloud archivia i contenuti in modo sicuro e tiene le app aggiornate su tutti i dispositivi. I servizi di iCloud sono gratuiti fino a un immagazzinamento massimo di 5 GB di dati.

Bibliografia

Kelly, G.A., La psicologia dei costrutti personali. Teoria e personalità, Milano, Cortina Raffaello, 2004

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